Giornata delle Dimore Storiche, ottomila visitatori: il racconto
di Silvia Natella

Giornata delle Dimore Storiche, ottomila visitatori: il racconto

Oltre ottomila persone hanno visitato le 70 dimore storiche del Lazio in occasione dell’apertura straordinaria di domenica 17 novembre. Un’iniziativa della Regione che ha dato la possibilità a turisti e cittadini di visitare, nonostante il maltempo, residenze come Villino Spalletti Trivelli, uno dei tre siti che hanno aperto le loro porte a Roma.

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La villa patrizia dei primi del Novecento si trova nel cuore di Roma, a due passi dal Quirinale, e da 15 anni è un albergo elegante e dall’atmosfera familiare. Una nuova vita per questa residenza d’epoca e “un modo per preservarla e garantirne la manutenzione”, come spiega Giangiacomo Spalletti Trivelli, figlio del Conte Piero e nipote della donna che la fece costruire, Gabriella Rasponi. Come ogni dimora storica che si rispetti ogni angolo racconta una storia che, nel caso della famiglia Spalletti Trivelli, coincide con alcune delle vicende più significative dello Stato Italiano e della società odierna.


Ed è così, che tra gli arazzi fiamminghi pregiati, i dipinti della scuola di Rembrandt e le migliaia di volumi della biblioteca spiccano le foto in bianco e nero, quelle d’epoca, i ritratti con la famiglia reale e le immagini delle gite fuori porta. Ci si sofferma sul volto di Gabriella, donna lungimirante e all’avanguardia, tra le prime suffragette italiane. Era vedova del Conte Venceslao Spalletti Trivelli, Senatore del Regno, e nipote di Luisa Murat, la figlia di Gioacchino e di Carolina Bonaparte (sorella di Napoleone). Agli inizi del Novecento acquistò il terreno davanti ai giardini del Quirinale, dove un tempo sorgeva la casa di Tito Pomponio Attico - editore e amico di Cicerone - e affidò l’incarico di costruire Villa Spalletti Trivelli all’architetto Domenico Avenali, che si avvalse della collaborazione di artisti e artigiani, tra cui Edoardo Gioja.


 Il cuore di Villa Spalletti Trivelli sono i suoi saloni, dove la contessa Gabriella incontrava personaggi politici e intellettuali. Stanze che è stato possibile ammirare in occasione della Giornata delle Dimore Storiche. Questa villa, però, è sempre a contatto con il pubblico. Poche camere e la possibilità per i turisti di trascorrere qualche giorno in un luogo ricco di storia dove non esistono il tempo e la routine quotidiana. Una sensazione comune a chiunque abbia varcato la soglia di una dimora storica.


«Grazie a questa iniziativa il pubblico ha potuto scoprire o tornare a visitare castelli, complessi architettonici, monasteri, chiese e conventi, palazzi e dimore storiche, parchi e casali», ha dichiarato il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti all’indomani dell’iniziativa.
Giovedì 21 Novembre 2019, 20:42
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