Mission District, il quartiere latino più cool di San Francisco
di Francesca Spanò

Mission District, il quartiere latino più cool di San Francisco

Una città multietnica ed ecosostenibile come San Francisco, lascia sempre suggestioni profonde nel viaggiatore che la scopre per la prima volta. Al di là della sua immagine patinata da cartolina, che più volte rimandano i giornali di turismo o le classiche foto dei visitatori, ha un cuore da scoprire che si snoda tra quartieri meno noti e scorci insospettabili. Il Mission District, detto anche The Mission, non è certo uno dei suoi angoli più sconosciuti, tuttavia non è spesso compreso durante un tour da queste parti ed è un vero peccato perdersi i colori e le attrazioni dell’area latina dove si trova anche il più antico edificio cittadino.

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Passeggiando per Mission

 
A guardarla da lontano, San Francisco, appare circondata da iconiche colline, mentre diversi microclimi la caratterizzano. Tuttavia, una delle sue peculiarità più note è quella di essere una città facile da visitare a piedi. Attraverso un itinerario ad hoc, si arriva a Mission che oltre ad essere storicamente famoso e interessante, resta la zona abitata da più tempo. Per arrivare, basta seguire la strada che attraversa un viale di palme, fermandosi di tanto in tanto ad esplorare lungo il percorso chiese antiche ed edifici storici, così come le molte case classiche edoardiane e vittoriane presenti. Con la fotocamera a portata di mano, da queste parti si possono cercare panorami mozzafiato che giungono a sorpresa e poi fermarsi ai vari ristoranti intorno a Dolores Park, prima di godere dello spettacolo delle formazioni rocciose presenti all’orizzonte.
 
 

Il tour (e cosa vedere)
 
Si snoda per circa 3 km e si completa in una quarantina di minuti, partendo da Market St. al 14th St. fino a Cesar Chavez St. in Mission St. Dirigendosi all’incrocio tra Market St, Church St e la 14th St, si attraversa e si inizia a camminare dal lato dove sorge Safeway. La direzione è quella verso est sulla 14th e a destra, ecco Dolores Street. Da qui è tutto un susseguirsi di mitiche strade e attrazioni da non perdere.
 
  • Dolores Street: è molto importante segnarla tra le cose da vedere, perché conserva tutta la vera atmosfera del quartiere sullo sfondo di dolci colline. Durante il terremoto e l’incendio del 1906, tra l’altro, fu un importante spazio salvavita e gli edifici vittoriani sopravvissuti, sono oggi una vera attrazione. Svettano superbi quasi tutti sul lato ovest, mentre a est gli edifici sono più in stile edoardiano. Molto probabile, invece, che le palme furono piantate in preparazione della Pan Pacific Expo del 1915 dal sovrintendente del Golden Gate Park, John McLaren. Tuttavia, è altrettanto probabile che furono messe successivamente quando invece la fiera fu demolita.
  • Tanforan Cottages (214 e 220 Dolores Street): risalgono al 1850 e queste due villette costruite con legno di sequoia sono probabilmente le case più antiche della città.
  • Sha’ar Zahav e la prima chiesa mennonita di San Francisco (290 Dolores Street): la Sha’ar Zahav è una sinagoga della Riforma progressista, fondata nel 1977. La prima Chiesa mennonita di San Francisco, invece, è dedicata alla comunità anabattista.
  • Mission Dolores (3321 16th St.): la Misión San Francisco de Asís, fondata nel 1776, è la chiesa più antica di San Francisco. Il suo cimitero missionario rimane uno dei soli tre luoghi di sepoltura ancora presenti entro i confini cittadini. 
  • I murales del Mission District: il quartiere è veramente multietnico, quasi un vero museo a cielo aperto e l’arte qui è ovunque, in un work in progress perenne. Ci sono in totale almeno mille murales da scoprire. Si può cominciare a Clarion Alley, tra la 17th e la 18th, una strada legata agli artisti del Clarion Alley Mural Project, con un collettivo che traduce la rabbia causata dalle guerre civili scoppiate nel Centroamerica in capolavori.
  • Mission High School (3750 18th St.): costruito nel 1896, questo è il più antico liceo di San Francisco e si trova ancora nel suo luogo d’origine. Fu risistemato in stile barocco spagnolo dopo un incendio a metà degli anni ’20.
  • Dolores Park (19th e Dolores streets): un tempo sede di un cimitero ebraico e di un campo per 1.600 rifugiati, oggi è uno dei parchi più popolari della città, appena rinnovato con campi da tennis, un nuovo parco giochi per bambini, numerosi spazi verdi adatti ad abbronzarsi e eventi per tutti. Al 19th Street, c’è il Dolores Park. Qui, il consiglio è quello di salire le scale oltre la campana della libertà messicana e la statua di Padre Hidalgo. Successivamente basta uscire dal parco, girare a a sinistra su Church St. e camminare fino alla 20th Street per vedere l’idrante antincendio dorato. Lo stesso che ha salvato più volte la città dalla distruzione. Ogni anno, nell’anniversario del Grande Terremoto, il 18 aprile, l’idrante riceve una nuova mano di vernice dorata alle 5:12 della mattina, l’esatto momento in cui il devastante terremoto distrusse l’80% di San Francisco.
  • Mission St.: negli anni ’40 era un corridoio commerciale per le famiglie latinoamericare. Qui, ci si può divertire a fare shopping o ad assaggiare cibo etnico.
  • Valencia St.: un tempo era un mix funky di officine di riparazione di auto, squallidi pub notturni, uffici di organizzazioni no-profit e aziende di proprietà di donne che si occupavano delle comunità latine povere. Oggi, trasmette un’energia travolgente tra ristoranti e locali cool.
 
 
 
Giovedì 18 Aprile 2019, 09:40
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