Nunzia De Girolamo torna su Rai 1 con Ciao Maschio: «Sono politicamente scorretta. E me ne vanto»

Nunzia De Girolamo torna su Rai 1 con Ciao Maschio: «Sono politicamente scorretta. E me ne vanto»

Nunzia De Girolamo, da sabato su Rai1 riparte con “Ciao Maschio”, il programma che ospita solo uomini e cerca di scavare nell’intimo. «Continua questo meraviglioso viaggio nell’universo maschile. Quest’anno – spiega la conduttrice - avrò anche quei politici che sono stati impegnati nel territorio a combattere la pandemia. Governatori e sindaci. Il primo sarà Michele Emiliano».

Format che le si addice bene. Ci saranno novità?

«Non ci sarà Drusilla per suoi impegni, l’ho sostituita con le Karma B. Scegliendo Drusilla l’anno scorso ho voluto dare il segnale che l’unicità deve sostituire la diversità. Un messaggio culturale forte che è esploso a Sanremo. Il mio programma dà il benvenuto al maschio, non un addio. Gli ospiti saranno sempre tre. Oltre a politici, artisti, intellettuali quest’anno ci saranno anche gli sportivi. Chi? Cominciamo con il presidente Malagò e Patrizio Oliva. Si parte sabato 12 in seconda serata per 12 puntate».

Meglio la politica o la tv?

«In tv mi sento a casa, è la mia strada. Minoli mi diceva sempre: “Lascia la politica per la tv”, Berlusconi mi voleva sempre in tv come volto del centrodestra. Alla fine ha deciso il destino quando mi sono trovata fuori dalle liste».

Con il politicamente corretto si trova a suo agio?

«Io sono sempre stata per il politicamente scorretto. Sui diritti ho sempre votato quello che pensavo io, non il partito. Non mi nascondo dietro un dito: odio il politicamente corretto. Evviva la provocazione quando si esplicita attraverso l’arte, quella vista a Sanremo - dallo smalto, al rosa, al look - è stata una grande dimostrazione che si può fare la tv includendo non escludendo».

Quanto è difficile essere la moglie di un politico importante, un ex ministro come Francesco Boccia (Pd)?

«Più facile adesso che quando eravamo avversari in politica».

Lo ospiterà a Ciao Maschio?

«Assolutamente sì. Sarà il mio Sandra e Raimondo».

È contenta che sua figlia Gea di 9 anni sia tornata in presenza a scuola?

«Sì, per lei e anche per me. La dad è un disastro. Questa mattina quando l’ho accompagnata cantavamo insieme “Apri tutte le porte” di Gianni Morandi».

Che mamma è Nunzia?

«Gea è il grande amore della mia vita. Sono una madre molto apprensiva, severa ma anche divertente per lei. Facciamo i Reel su TikTok, lei mi apre mondi che non conosco, i linguaggi giovani dei social. La sera ci addormentiamo con la nostra favola italiana, i nostri momenti di tenerezza con il racconto che le faccio doppiando personaggi dell’orto della nonna con le voci e gli accenti in dialetto di tutte le regioni. E lei si diverte moltissimo».

Come avete vissuto il lockdown?

«È stato pesantissimo. Purtroppo né io né mio marito abbiamo i nostri familiari a Roma dove viviamo. E non averli qua è una grande sofferenza, quindi dobbiamo cavarcela da soli tra il lavoro e la dad. Il lockdown è stato un periodo complicatissimo per tutte le famiglie, ci ha sottratto spensieratezza, soprattutto alle nuove generazioni che porteranno il segno delle restrizioni. Non vedo l’ora di tornare a viaggiare e di non vedere in giro più tutte quelle mascherine».


Ultimo aggiornamento: Giovedì 10 Febbraio 2022, 13:36
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