Bianca Guaccero: «In tv mi sento come una bambina»
di Marco Castoro

Bianca Guaccero: «In tv mi sento come una bambina»

Attrice di fiction, conduttrice radio e tv, Festival di Sanremo, Tale e Quale Show. Chi è? Bianca Guaccero. Detto fatto. La conduttrice del pomeriggio di Rai 2 ha scritto un libro dedicato alla figlia Alice di 4 anni dal titolo “Il tuo cuore è come il mare”.
Come nasce l’idea?
«Nasce da molto lontano. Non sono una scrittrice anche se ho sempre scritto i diari fin da ragazzina. A 15 anni cominciai a scrivere un libro. Mi bloccai dopo quaranta pagine e pensai che a 40 anni avrei avuto la maturità per finirlo. E guarda il caso è arrivata la proposta di RaiLibri e RaiCom».
È una lettera a sua figlia. Ma non è troppo piccina per leggerla?
«Ho pensato di raccontare e spiegare cosa significhi imparare ad amare e accettare le fragilità a cui si va incontro nella vita. Alice ha 4 anni quindi non può leggerlo ora ma da adolescente sì. Del resto, Il Piccolo Principe è simile a una matriosca: più lo leggi e più scopri qualcosa di diverso. Il libro è un inno alla libertà, all’individualità: non bisogna aver paura di sentirsi diversi, a volte più fragili e sensibili degli altri, cose che capiamo da grandi. È necessario non aver paura di dire la propria, anche se criticati».
Ma Bianca crede ancora alle favole?
«Ho una grande passione per fiabe e cartoni animati. Sono geniali. Con il loro linguaggio raccontano cose essenziali e profonde. Supereroi si può diventare. Il vero potere è la verità. Se si fa fluire da dentro di te verso l’esterno succedono le magie. Tendiamo a mostrare la parte top quando in realtà quello che ci rende più umano e crea empatia con gli altri sono le fragilità. “Se voi non vi diate per quello che siete, come pensate che gli altri si possano ricordare di voi”: me lo disse 15 anni fa Francesca De Sapio, la mia insegnante di recitazione».
Come fa a essere così duttile nei suoi ruoli?
«Mi definisco un puzzle. Per fare intrattenimento ci vuole molto più coraggio che recitare. Perché quando reciti hai una maschera che ti protegge. Recitare vuol dire dare al personaggio le tue emozioni, ma sei riparato. Invece in tv sei tu e il pubblico è il tuo specchio. La tv sta tirando fuori la Bianca bambina, che cantava e ballava allo specchio le canzoni della Carrà».
L’eredità della Balivo pesa?
«Facendo questo programma ho capito quanto si fatichi, quindi chapeau a Caterina che l’ha fatto per 6 anni. Tre ore tutti i giorni, tanta roba. Una maratona. I cambiamenti sono delicati perché la gente si affeziona. Ho sentito il peso e ho sperato in un’accoglienza con affetto. Ognuno lavora con la sua personalità. La Balivo ha la sua, io la mia».
L’amore l’ha trovato?
«Ancora niente. Magari lo trovassi. Ho altre priorità, vengo da una separazione molto delicata e devo pensare a mia figlia. Se c’è un identikit? No. Posso dire che mi piacciono le persone veraci, schiette, che non si nascondono».
 
Lunedì 11 Marzo 2019, 07:25
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