Eric Clapton: «Non suono nei club dove sarà obbligatoria la vaccinazione. Disastrosa la mia esperienza con Astra Zeneca»
di Stefania Cigarini

Eric Clapton: «Non suono nei club dove sarà obbligatoria la vaccinazione. Disastrosa la mia esperienza con Astra Zeneca»

Eric Clapton rifiuterà di suonare nei locali dove è richiesta la vaccinazione anti-Covid. Anche a costo di far saltare più di un concerto del tour mondiale  di cui due date, by the way, sono previste anche in Italia (Milano e Bologna).

 

Lo ha dichiarato il pluricelebrato chitarrista - slow hand, per il suo unico stile di esecuzione - spiegando: «In seguito all'annuncio del primo ministro Boris Johnson, di lunedì 19 luglio (obbligo di green pass per assistere a eventi e concerti, ndr), il mio onore mi obbliga a fare un annuncio a mia volta: non suonerò mai su alcun palco alla presenza di una platea discriminata. Se non sarà possibile a tutti poter assistere al concerto, mi riservo la possibilità di poter cancellare lo show».

 

L'autore della canzone-inno "Cocaine" - che come molti artisti della sua generazione ha avuto lunghe dipendenze da sostanze - ha motivato la sua netta presa di posizione dichiarando di aver avuto "un'esperienza disastrosa" con il vaccino AstraZeneca

 

L'artista inglese - che con la soubrette e personaggio mediatico Lory Del Santo ha avuto un figlio, Conor, morto tragicamente a 4 anni nel 1991 - assume così una posizione opposta a quella di Bruce Springsteen che per le sue prossime performance a Broadway richiederà un pubblico completamente vaccinato.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 22 Luglio 2021, 16:19
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