Vacanze romane, da via del Corso a piazza Venezia: le location di quell'amore nato nei vicoli della Capitale
di Michela Poi

Vacanze romane, da via del Corso a piazza Venezia: le location di quell'amore nato nei vicoli della Capitale

Evasione. Bisogno di libertà. Voglia di assaporare, anche solo per qualche ora, una vita “normale”. È quello che spinge la principessa Anna (Audrey Hepburn) a scappare dal suo “castello incantato” e a scendere in strada, mescolandosi alla gente normale. Vacanze romane non è una favola: è la favola. Il capovolgimento della storia di Cenerentola. La trama del film, diretto da William Wyler e uscito nelle sale nel 1953, è ispirata a una vera storia d’amore: quella della principessa Margaret d’Inghilterra, sorella della regina Elisabetta II, con il colonnello Peter Townsend.

Il film inizialmente avrebbe dovuto essere diretto da Frank Capra, che rinunciò all’ultimo. Il ruolo di Joe Bradley (Gregory Peck) era stato invece proposto a Cary Grant, che aveva rifiutato “perché troppo vecchio”. In lizza per il ruolo della principessa Anna, invece, c’era Elizabeth Taylor. Ma la Hepburn fece un provino talmente strabiliante da ammutolire l’intera troupe e convincere il regista a scritturarla. Una scelta vincente: il film fu un successo mondiale e la Hepburn si portò a casa l’Oscar come migliore attrice. 

VACANZE ROMANE, FORI IMPERIALI
«Se fossi morta e mi giungesse la tua voce, pur nel freddo dell’avello il mio cuor sussulterebbe»




La principessa Anna ha una crisi di nervi: troppi gli impegni istituzionali a palazzo, troppe le regole da rispettare. Così decide di scappare. È su un muretto di fronte ai Fori Imperiali che il giornalista Joe Bradley la troverà addormentata.


VACANZE ROMANE, CAMPO MARZIO 
«Che cos’è questo? L’ascensore?»



Anna barcolla, sbiascica, sembra ubriaca. In realtà è solo l’effetto del calmante che il dottore le ha somministrato poche ore prima. Bradley - non conoscendo la sua vera identità - la porta a casa sua, in via Margutta 51. Nella realtà quel civico apparteneva allo studio di uno scultore, Alcide Ticò, che ebbe anche un piccolo ruolo nel film. Oggi l’atelier non esiste più, ma il pellegrinaggio dei cinefili continua. 

VACANZE ROMANE, PIAZZA DI SPAGNA
«Andare in giro, sedersi in un caffè, guardare le vetrine dei negozi, mischiarsi alla gente... come fanno tutti!»



Il sogno di Anna (o Ania) si è avverato: è libera di fare tutto ciò che ha sempre voluto. Come le persone “normali” si ferma dal parrucchiere per tagliarsi i capelli, si gusta un cono gelato a piazza di Spagna (oggi le nuove norme lo impedirebbero), ammira le storiche bellezze di Roma. Vacanze romane è stato uno dei primi film Hollywoodiani ad essere stato girato interamente all’estero e all’epoca diede enorme visibilità alla Capitale. 

VACANZE ROMANE, TEATRO MARCELLO
«Aspettate, fate salire anche me!»



È una delle scene più famose del film. Joe e Anna salgono in sella a un primissimo modello di Vespa Piaggio 125. Insieme vagabondano per la città: da via del Corso a piazza Venezia, fino a via del Teatro Marcello (in foto). La sequenza farà il giro del mondo e darà modo all’azienda di Enrico Piaggio di farsi conoscere anche in America. 

VACANZE ROMANE, LA BOCCA DELLA VERITA'
«Anche io so mentire bene, non è vero?»




La leggenda medievale narra che la Bocca abbia la capacità di smascherare i bugiardi, mozzando la mano di chi mente. La scena del film fu interamente improvvisata. Peck finse di aver perso davvero la mano, tra le risa incontenibili della troupe. E ci mancò poco perché Audrey Hepburn non cadesse a terra svenuta per la paura. 


 
Venerdì 15 Novembre 2019, 07:00
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