No Vax, rischiano morte 9 volte di più rispetto a chi ha ricevuto l'iniezione da meno di 5 mesi

Covid, chi non si è vaccinato rischia morte 9 volte di più rispetto a chi ha ricevuto l'iniezione da meno di 5 mesi

E corre un rischio 16 volte maggiore di finire in terapia intensiva

Perché è importante non rimandare troppo la terza dose? La risposta è nell'analisi dei dati redatta dall'Istituto superiore di Sanità che nel suo consueto report ci mostra l'evoluzione della pandemia, settimana dopo settimana (è il modo per tracciare le tendenze epidemiologiche e quindi per difenderci al meglio dal virus anche decidendo quando vaccinarci). La risposta alla domanda iniziale: è importantissimo perché la protezione del vaccino si abbassa e dobbiamo rinforzarla. Possiamo farlo con un richiamo vaccinale e quindi con una "dose booster" o "dose addizionale". Vediamo perché.

I dati ci dicono intanto che chi non ha ricevuto neanche una prima dose, quindi per un non vaccinato, il rischio rispetto a un vaccinato da meno di 5 mesi è 10 volte maggiore di ricovero, 16 volte maggiore di terapia intensiva, 9 volte maggiore di morte. Semplificando: chi non si vaccina corre un rischio di andare incontro a complicanze e di morire molto alto.

 

Per chi si è già vaccinato, invece? «Dopo cinque mesi dal completamento del ciclo vaccinale, l'efficacia del vaccino nel prevenire la malattia, sia nella forma sintomatica che asintomatica, scende dal 75% al 44%. Rimane elevata l'efficacia vaccinale nel prevenire casi di malattia severa, in quanto l'efficacia per i vaccinati con ciclo completo da meno di cinque mesi è pari al 93% rispetto ai non vaccinati, mentre risulta pari all'85% per i vaccinati con ciclo completo da oltre cinque mesi rispetto ai non vaccinati». Lo si legge nel Report esteso dell'Istituto superiore di sanità ( Iss) che integra il monitoraggio settimanale sul Covid.

 


Ultimo aggiornamento: Sabato 4 Dicembre 2021, 16:42
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