Delta, il ministero della Salute: «Più vaccini e tracciamenti o da agosto prime chiusure»
di Mauro Evangelisti

Variante Delta in Italia, il ministero della Salute: «Più vaccini e tracciamenti o da agosto ci saranno le prime chiusure»

La circolare del ministero della Salute avverte: bisogna accelerare con vaccini e tracciamento, altrimenti con la variante Delta (destinata a salire al 70 per cento delle infezioni già in agosto per arrivare al 90 entro la fine del mese) aumenteranno prima i casi positivi, poi i ricoveri e i decessi.

 

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Regioni gialle

Resta un dato, anche se nessuno lo dice apertamente: con la velocità di crescita attuale, tra 3 o 4 settimane si creeranno le condizioni (incidenza a 50 casi ogni 100mila abitanti) di allarme, con le prime Regioni che passeranno da fascia bianca a gialla. Sabato 3 luglio, meno di 800 casi positivi; sabato 10 luglio, 1.400. In una settimana il numero dei contagi è quasi raddoppiato e la crescita non accenna a fermarsi. Secondo Pier Paolo Sileri, sottosegretario alla Salute, «entro tre settimane saremo a 3-4mila». Si stanno contagiando i giovani, come dimostrano i grandi cluster fuori e dentro i confini nazionali, perché viaggiano e socializzano di più e perché tra di loro la maggioranza non è vaccinata. Questo fa sì che il numero dei ricoveri permanga basso, erano 1.682 sette giorni fa, sono 1.308 oggi. Ma nessuno può prevedere quanto questo scenario - contagi in aumento, ricoveri in discesa - possa durare. «Ricordiamoci sempre che abbiamo 2,5 milioni di over 60, maggiormente a rischio, non ancora vaccinati» sottolinea Sileri. Il ministero della Salute ha diffuso una circolare in cui chiede alle Regioni di rafforzare tracciamento, l’isolamento dei cluster e accelerare le vaccinazioni, unico strumento in mancanza di misure di contenimento. L’impennata dei nuovi casi rischia di rendere un’arma spuntata i provvedimenti che si stanno studiando, ma che ancora non sono stati decisi, per filtrare gli arrivi da Portogallo e Spagna, dove l’espansione della variante Delta ha causato un aumento senza precedenti dei contagi. L’ipotesi è quella di applicare la stessa formula scelta per il Regno Unito: test antigenico prima di salire sull’aereo, cinque giorni di isolamento in Italia, nuovo test. Va capito se questo percorso sarà imposto a tutti o solo a coloro che non hanno completato il percorso vaccinale. «Teoricamente - analizza Sileri - devi essere pronto a utilizzare gli strumenti di controllo adottati per Regno Unito e Irlanda per tutti quei Paesi che mostrano un andamento epidemiologico simile. Ma ci sono delle controindicazioni: la prima è che tutto fa pensare che anche l’Italia presto potrà trovarsi in condizioni se non identiche, simili; allo stesso tempo lo scenario cambia rapidamente e oggi ci sono altre Nazioni che vedono un’impennata dei casi». Malta ha visto raddoppiare i casi, a Cipro sono in forte crescita, ma a stupire ieri è stata l’Olanda. In 24 ore ha segnato oltre 10mila positivi. Solo una settimana fa erano sotto quota mille, una velocità di crescita così impressionante ha pochi precedenti, se in Italia dovesse succedere lo stesso (speriamo di no) significherebbe che tra venerdì e sabato ci troveremo a 10.000 (improbabile).

 

 

 

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Rebus

Un andamento così imprevedibile dei contagi in Europa sta mettendo in crisi lo strumento del Green pass e ora viene da chiedersi se non sia stato un errore consentire di viaggiare ai non vaccinati con un semplice test antigenico, perché l’effetto collaterale è che ci aspetta una estate - come mostra il caso di Malta - con migliaia di italiani bloccati all’estero perché risultati positivi prima di prendere l’aereo di ritorno. Il professor Gianni Rezza, direttore Prevenzione del Ministero della Salute, ha emesso la circolare in cui ricorda che, come appare scontato, l’aumento dei contagi comunque un effetto su ricoveri e decessi alla lunga lo avrà perché il virus dai giovani passerà agli ultra 60enni non vaccinati.

 

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Ultimo aggiornamento: Lunedì 12 Luglio 2021, 09:53
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