Reggio Calabria, sospesi 15 operatori sanitari che avevano rifiutato il vaccino

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L’azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria ha sospeso 15 operatori sanitari che hanno rifiutato il vaccino anticovid. Dopo l'approvazione del decreto legge lo scorso 31 marzo, stanno partendo in questi giorni i primi provvedimenti per medici e inferimeri no vax.

A confermare la notizia delle 15 sospensioni a Reggio Calabria è stato questa mattina il commissario dell’Asp Gianluigi Scaffidi che, prima di prendere questa decisione, aveva diffidato i sanitari chiedendo loro di aderire alla campagna vaccinale. Le conseguenze della sospensione sono pesanti. Sospesa fino a data da destinarsi, infatti, la retribuzione dei sanitari che durerà finché non decideranno di accettare una dose dei tre vaccini attualmente approvati.

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Sono attese a giorni altre sospesioni anche nel Lazio, dove rimangono nel mirino ben 300 medici e inferimeri che hanno deciso di non accettare il vaccino. La Regione che più di tutti conta operatori sanitari no vax è però il Trentino Alto Adige, ben l'11% tra medici e inferimieri della provincia autonoma di Trento avrebbe più volte espresso la volontà di non accettare alcuna dose di vaccino contro Covid-19.

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Ultimo aggiornamento: Giovedì 24 Giugno 2021, 13:53
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