Pechino, tornano i focolai locali: mini-lockdown, test di massa e niente feste
di Michele Galvani

Covid, a Pechino ora tornano focolai locali: mini-lockdown, test di massa e niente feste

Pechino ha paura e adesso chiude. Anche se in parte. La capitale della Cina ha “confinato” 10 aree del suo distretto nordorientale di Shunyi, per un nuovo focolaio da coronavirus, che non si registrava dai mesi di giugno e luglio. Le misure sono entrate in vigore dopo che lunedì i funzionari sanitari hanno registrato sette casi di Covid, tutti residenti nel distretto suburbano. Secondo le autorità locali, le aree sono state isolate rigorosamente. Nel frattempo è stata lanciata una campagna di test di massa di prevenzione.

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La maggior parte dei casi si è verificata a Shunyi, dove è stato vietato ai corrieri di entrare nei complessi residenziali per le consegne dei pacchi. L'agenzia di stampa statale cinese Xinhua ha riferito che 1.207.657 persone a Shunyi avevano ricevuto i test del coronavirus lunedì scorso. Tra questi, 901.206 risultati erano stati restituiti e tutti erano negativi. I nuovi casi di Pechino sono di numero modesto rispetto a giugno e luglio, ma le autorità municipali hanno rafforzato le misure per frenare il coronavirus.

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«La prevenzione e il controllo della capitale devono essere pensate in modalità di emergenza», ha detto un portavoce della capitale. Il governo di Pechino intanto, ha annullato raduni su larga scala come fiere ai templi ed eventi sportivi. Gli eventi di musica dal vivo sono stati cancellati. Le istituzioni educative, dalle scuole primarie alla prestigiosa Università Tsinghua, hanno vietato l'ingresso non necessario agli estranei. 

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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 30 Dicembre 2020, 15:23
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