​Covid Italia, ecco la mappa del rischio provincia per provincia: a Roma il 3,8% di probabilità di incontrare un contagiato tra 10 persone

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di Benedetto Saccà

Tralasciando per un istante (ma non dimenticando mai) gli incoscienti e gli irresponsabili, la domanda che le persone assennate e giudiziose adesso si trovano a porsi è: quanto è rischioso uscire di casa ora che il Covid, più che con una seconda ondata, ci spaventa con la muraglia di uno tsunami? Che sia pericoloso tout court sarebbe eclatante perfino per un marziano. Che il virus eserciti una pressione non uniforme su tutta l’Italia può essere meno evidente. E invece. 

Bisogna però ricordare e premettere, a questo punto, che il governo sconsiglia energicamente di andare in giro per le città senza motivo. Leggiamo, tra le tante cose, nel Dpcm del 24 ottobre, al comma 4 dell’articolo 1: «È fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi». Se si può, insomma, meglio stare in casa. Abbastanza chiaro a tutti, no?

Tuttavia capire quanto sia pericoloso spostarsi è diverso dal chiedersi se sia pericoloso. Così un bel sito internet (https://covid19eventi.datainterfaces.org) si è incaricato, da qualche giorno, di informarci sul grado di rischio di incontrare una persona affetta da Covid nelle 107 province italiane. Con una certa autorevolezza, il portale lo hanno sviluppato la Fondazione ISI per l’Innovazione e lo Sviluppo Imprenditoriale, il Georgia Institute of Technology e la Northeastern University, utilizzando parzialmente fondi del progetto europeo Epipose. 

Dunque. Il sito “Eventi e Covid 19” è sostanzialmente racchiuso in una mappa. Anzi, una mappa interattiva. Modificando e regolando a (nostro) piacimento tre parametri (tra cui la dimensione dell’evento), la cartina dell’Italia cambia colore e varia dal marrone scuro al giallo limone, a indicare il livello di sicurezza delle province nei confronti del virus. Tanto per capirsi, la carta virtuale misura la probabilità che almeno un positivo al Covid sia presente durante l'evento. E, per estensione, la parola evento può ricadere anche sotto il significato di affollamento nei mezzi pubblici o in un centro commerciale.

Esempio? Facciamo degli esempi, via. Ipotizzando che le infezioni rilevate in assoluto siano una su due, nella provincia di Roma la probabilità che ci sia almeno un infetto in un gruppo di 10 persone è del 3,8%. In un evento cui partecipino 25 persone, invece, la possibilità di incontrare un contagiato decolla al 9,1%.

Tornando ai casi relativi agli eventi di 10 persone, i territori più pericolosi sono la provincia di Milano (10%) e la Val d’Aosta (13%). Quanto alle zone meno rischiose, spiccano le province di Lecce (0,43%) e di Vibo Valentia, addirittura con lo 0,3%; ovvero 3,5 punti meno rispetto a Roma e 9,7 meno di Milano.

Spiegano i responsabili del sito: «La mappa mostra una stima del rischio di essere potenzialmente esposti al Covid dato il numero di persone che partecipano ad un evento. Il rischio è espresso come la probabilità che almeno un individuo positivo al Sars-Cov-2 sia presente durante l’evento». E ancora. «La probabilità che riportiamo non esprime il rischio di contrarre la malattia, che dipende poi da fattori che considerano la lunghezza dell’evento, lo spazio in cui si svolge e le misure di precauzione come mascherine e distanziamento».

Così, mescolando e analizzando sapientemente dati, numeri e cifre, “Eventi e Covid-19” emette ogni giorno la propria previsione: e colora l’Italia, creando di riflesso l’ombra di una preoccupazione o regalando sospiri di sollievo.

 


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 28 Ottobre 2020, 06:19
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