Toninelli e la gaffe sull'auto diesel: «L'ho comprata perché costava meno. Siamo oltre la follia»

Il ministro Danilo Toninelli è finito in una polemica scomoda dopo la sua gaffe al Tg2 Motori di qualche giorno fa, quando ha elogiato le auto elettriche criticando le auto diesel, per poi ammettere che sua moglie pochi mesi fa ha comprato proprio una vettura a diesel. Il caso è diventato trend topic su Twitter, e lui ribatte così: «Siamo oltre la follia. Stanno discutendo perfino sul fatto che io abbia comprato una macchina». 

Toninelli a Tg2 Motori attacca il diesel, poi la giornalista fa una scoperta

«Ebbene sì, a ottobre ho commesso il 'crimine' di acquistare un'auto usata» diesel, dice Toninelli. Ma «la mia auto 'nuova' non sarebbe stata comunque soggetta al 'malus' in quanto ha emissioni ben al di sotto della soglia limite». Toninelli spiega di non aver scelto un'auto elettrica perchè sui lunghi viaggi ci sono ancora poche colonnine. E specifica: «È una usata a km zero immatricolata a metà 2018. Chiunque, non solo il sottoscritto, oggi comprasse un'auto usata non pagherebbe alcun malus».



«Alcuni mi chiedono perché abbia preso una auto diesel, mentre come Ministero e come Governo spingiamo sull'elettrico. La risposta -
afferma - è molto semplice: per ragioni di natura economica. Un'auto usata costava molto di meno di una nuova. Ancora oggi, infatti, continuo a tagliarmi lo stipendio e a condurre la stessa vita che facevo prima di diventare portavoce in Parlamento».

 

«Inoltre, l'auto in famiglia la usiamo principalmente per lunghi viaggi, e oggi in Italia purtroppo non ci sono abbastanza colonnine di autoricarica per l'elettrico. Due problemi che so che mi accomunano a milioni di famiglie italiane. Per questo come governo stiamo spingendo sul pedale dell'acceleratore dei piani di installazione delle colonnine di ricarica e abbiamo introdotto incentivi economici per l'acquisto di auto elettriche».
Ultimo aggiornamento: 17:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA