Ecotassa sulle auto, Castelli: «Il governo vuole tenerla, è nel contratto». Ma Salvini e Di Maio frenano

L'ecotassa, divide. «La volontà del governo è quella di tenerla. Sta nel contratto di governo», ha detto il sottosegretario all'Economia, Laura Castelli, parlando in commissione Bilancio della Camera della tassa sulle auto inquinanti. «Le persone meno abbienti non sono colpite - ha chiarito - c'è stato un dibattito mediatico, ma penso che la norma non sia stata letta in maniera approfondita. Non colpisce né chi ha ha un'auto vecchia né chi acquista un'utilitaria sotto una certa cilindrata».

Ma Salvini e Di Maio 
frenano sulla nuova tassa sulle auto inquinanti entrata in manovra con un emendamento targato M5S e approvato due sere fa e spiegano perché.




L'emendamento è stato sostenuto, subito dopo aver ricevuto l'ok in Parlamento, dal sottosegretario allo Sviluppo economico ed esponente pentastellato Davide Crippa che ai cronisti ha spiegato i dettagli della misura e rivendicato la paternità, ponendo l'accento soprattutto sugli incentivi a favore delle auto ecologiche: «L'emendamento è della Lega - dice - ma l'iniziativa è una cosa nostra». Fatto sta che i deputati leghisti la proposta l'hanno firmata e votata (31 le firme in tutto dei deputati giallo-verdi), con il sostegno anche di Forza Italia e Fratelli d'Italia come si legge nei resoconti parlamentari.

A distanza di poco più di 24 ore e dopo lo stop arrivato da Matteo Salvini, in Transatlantico però gli stessi leghisti mostrano molti dubbi spiegando come la misura, a causa della tassa sulle auto più inquinanti, crei problemi all'intera filiera che, a partire dai concessionari del Nord, non ha nascosto le proprie contrarietà. La proposta di modifica è in effetti composta da due sezioni distinte e appare sui generis: una prima parte è relativa alla pesca e al fermo biologico ed era quella originariamente sostenuta dai leghisti, a cui si è aggiunto un nuovo articolo sul «bonus-malus» delle emissioni di CO2 per le nuove autovetture portato dai pentastellati in zona cesarini in commissione. «Tutelare l'ambiente ma senza imporre nuove tasse». Lo ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini al forum Ansa sottolineando come, «con me, con il sostegno della Lega, non passerà mai» la cosiddetta ecotassa.

Che la novità sia il frutto del lavoro dei cinquestelle lo ha d'altro canto raccontato sia martedì notte che ieri su Facebook anche il sottosegretario M5s Michele Dell'Orco: «Da settembre insieme a Davide Crippa ci stavamo lavorando. Vi assicuro che non è stato semplice, tra burocrazia e politica». E che oggi, dopo la frenata arrivata anche da Luigi Di Maio che ha annunciato l'apertura di un tavolo con i costruttori, sottolinea però la disponibilità a migliorare la misura.


Lo stop di Salvini. «Sono assolutamente contrario a ogni ipotesi di nuova tassa su un bene in Italia già iper tassato come l'auto», ha detto anche il ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini intervenuto a Radio Anch'io. «Benissimo a bonus per chi vuole cambiare ma non credo - ha aggiunto - che ci sia qualcuno che ha un euro3 diesel per il gusto di avere una macchina vecchia. Ce l'ha perché non ha soldi per comprarsi una macchina nuova».

Il post di Di Maio. «Quella inserita nella Legge di Bilancio è una norma per aiutare chi decide di comprare un'auto più ecologica, cioè che emette meno anidride carbonica, che sia elettrica, ibrida o a metano. Anche i modelli più economici», dichiarano i portavoce del MoVimento 5 Stelle in Commissione Trasporti alla Camera. «Sono contrario a qualsiasi tassa sulle auto»​, chiude Salvini. «Non accettiamo critiche o strumentalizzazioni - aggiungono - l'Italia è maglia nera in Europa per decessi, oltre 80.000 morti premature, legati all'eccessivo inquinamento e questa è una misura di civiltà, che consentirà a chiunque di riequilibrare il costo di acquisto di auto meno inquinanti, nella direzione di aumentare la qualità della vita e aiutando anche l'ambiente». «Non c'è alcuna nuova tassa sulle auto già in circolazione come non è vero che andiamo a colpire le persone a minor reddito. Tutt'altro: la nostra misura mira a disincentivare l'acquisto di auto inquinanti, dando anche un incentivo fino a 6.000 euro a chi decide di comprare un' auto nuova ed ecologica».
 

«Non esiste nessuna nuova tassa per auto già in circolazione. Chi ha un Euro3 o qualsiasi altra macchina non pagherà un centesimo in più», assicura su Facebook il ministro dello Sviluppo, con l'obiettivo di fare chiarezza «sul tema auto e inquinamento, perché è stata fatta un po' di confusione». «Ho deciso di convocare un tavolo tecnico al ministero dello Sviluppo economico, per migliorare gli incentivi per l'auto elettrica, ibrida e a metano, con i costruttori, a partire da Fca, e con le associazioni dei consumatori. Insieme troveremo la soluzione giusta per centrare due obiettivi: proteggere noi e i nostri figli dall'inquinamento, senza pesare sul portafogli», aggiunge Di Maio.

«Su alcuni organi di stampa è stato erroneamente scritto che Fdi avrebbe appoggiato e sottoscritto l’emendamento che introduce nuove tasse per il settore auto. In realtà, i nostri rappresentanti in commissione Bilancio non hanno mai condiviso nel merito l’emendamento e si sono opposti prima del voto chiedendone il ritiro e successivamente, al momento del voto, erano assenti per protesta a seguito dell’audizione del ministro Tria». Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia Guido Crosetto, capogruppo Fdi in commissione Bilancio alla Camera.
Giovedì 6 Dicembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 18:12
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