Scontri Roma, Lamorgese: «Castellino non arrestato, era rischio per ordine pubblico» Meloni attacca

Scontri Roma, Lamorgese: «Castellino non arrestato per rischio reazioni violente». Meloni all'attacco

Question time alla Camera dei deputati sulla gestione dell'ordine pubblico nelle ultime manifestazioni dei No Pass

Sul tema dell'ordine pubblico e degli scontri a Roma del 9 ottobre il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, è intervenuta nel question time delle 15 in aula alla Camera dei deputati, a una interrogazione del capogruppo Fratelli d'Italia, Francesco Lollobrigida. Lamorgese ha detto che il leader di Forza Nuova di Roma, Giuliano Castellino, si è messo in evidenza «per il deciso protagonismo soprattutto nell'intervento a piazza del Popolo, quando ha espresso la volontà di indirizzare il corteo verso la sede della Cgil. La scelta di procedere coattivamente nei suoi confronti non è stata ritenuta percorribile dai responsabili dei servizi di sicurezza, perchè in quel contesto c'era l'evidente rischio di una reazione violenta dei suoi sodali con degenerazione dell'ordine pubblico». 

 

 

Giuliano Castellino, ha ricordato il ministro, «è destinatario di daspo, sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, restrizione della mobilità dalle 6.30 di mattina e divieto di mobilità dalle 21 in poi. La sua condotta evidenziatasi in seguito con il rai alla sede della Cgil ha portato al suo arresto in flagranza differita e la sua posizione è al vaglio della magistratura per gravissime contestazioni mossegli». L'uomo, ha aggiunto, «in passato era già stato oggetto di diverse segnalazioni per violazioni al regime di sorveglianza speciale».

 

«Scioglimento Forza Nuova? Governo attende magistratura e Parlamento»

La questione dello scioglimento di Forza Nuova «è all'attenzione del governo la cui azione collegiale potrà indirizzarsi» anche sulla base di quanto deciderà «la magistratura» e di quali saranno «le indicazioni del Parlamento» che dovrà votare la mozione presentata dal Pd. Lamorgese ha sottolineato che quello dello scioglimento di un movimento politico «è un tema di eccezionale rilevanza giuridica e politica e di estrema complessità e delicatezza».

«Piena solidarietà alla Cgil per il vile assalto di sabato scorso e piena solidarietà alle forze di polizia e soprattutto ai 38 operatori che sono rimasti feriti per respingere i più facinorosi e contenere la furia devastatrice che avrebbe potuto determinare conseguenze ancora più gravi».

Meloni all'attacco: «Lamorgese ci riporta ad anni bui»

«Ministro Lamorgese, nella lista infinta della sue inadempienze figura anche la vergogna della devastazione a Roma sabato scorso. Lei sapeva che c'erano persone interdette alla partecipazione perchè pericolose per l'ordine pubblico? Era stata avvertita dell'annuncio, prima sui social e poi in piazza dal palco, sulla loro intenzione di assaltare la sede della Cgil? Lei conosceva la natura dell'organizzazione Forza Nuova che si dichiara neofascista e a cui queste persone appartengono? In piazza c'erano anche agenti infiltrati? Se lei aveva queste informazioni perchè non ha protetto tanto la Cgil quanto le persone che legittimamente manifestavano contro un provvedimento del suo governo. Una volta tanto, ministro Lamorgese, la verità». Così Giorgia Meloni in aula, durante il question time con la ministra Luciana Lamorgese, presentando l'interrogazione sulla gestione dell'ordine pubblico in occasione della manifestazione svoltasi a Roma il 9 ottobre scorso e in ordine allo scioglimento di associazioni sovversive.

«Lamorgese dice che sapeva e non ha fatto nulla. Se fino a ieri pensavano la sua fosse sostanziale incapacità oggi la tesi è più grave: quello che è accaduto è stato volutamente permesso e questo ci riporta agli anni già bui. È stato calcolo, siamo tornati alla strategia della tensione», ha detto Meloni replicando alla risposta di Lamorgese. «La risposta di Lamorgse non è semplicemente insufficiente ma offensiva delle forze dell'ordine. 7 agenti lasciati a prendere le bastonate davanti alle Cgil sono un fatto indecente ed offensivo di quella gente e di questo Parlamento non fatto di imbecilli».

 

Scontri a Roma, altri 24 denunciati

Depositata dal Nucleo informativo dei carabinieri di Roma un'informativa in Procura in cui sono state identificate e denunciate a piede libero 24 persone che avrebbero partecipato attivamente agli scontri di sabato a Roma. Secondo quanto si apprende, l'accusa per tutti è di resistenza e violenza aggravate in concorso e manifestazione non autorizzata. Una quindicina di questi avrebbe fatto parte del gruppo che ha assaltato la sede Cgil. Questi ultimi sono accusati anche di devastazione, occupazione e danneggiamento.

Secondo quanto si apprende, i 24 sono stati riconosciuti dai carabinieri del Nucleo informativo attraverso l'analisi delle immagini delle telecamere di videorsorveglianza e i video girati durante i disordini di sabato. Sarebbero già noti per aver partecipato in passato ad altre manifestazioni. Nei giorni scorsi la Procura di Roma ha aperto due fascicoli di indagine in relazione agli scontri avvenuti sabato nel cuore della Capitale. In settimana sono stati indagati anche i quattro firmatari del comunicato di Forza Nuova, pubblicato domenica, in cui si affermava che «il popolo ha alzato la testa» e che «il livello dello scontro non si fermerà».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 13 Ottobre 2021, 16:27
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