Salvini cambia idea: "Non si può uscire dall'euro, mai al governo col Pd". E si fa il selfie con Farage

Uscita dall'euro? Non si può. Almeno non in maniera «solitaria e improvvisa». L'opinione di Matteo Salvini sulla moneta unica europea cambia sensibilmente, a meno di 10 giorni dalle elezioni che hanno visto la coalizione di centrodestra prendere la maggioranza relativa dei voti. «L'euro è e rimane una moneta sbagliata, non c'è un'uscita solitaria ed improvvisa, i nostri esperti stanno lavorando ad un piano B», ha detto il leader della Lega in conferenza stampa a Strasburgo, al Parlamento Europeo. «Cambia l'Italia, cambia l'Europa! Vi saluta Nigel Farage», scrive poi su twitter il leader della Lega postando una sua foto assieme a Nigel Farage, ex leader dell'Ukip, il partito per l'Indipendenza del Regno Unito.  
 

«Volendo mantenere e lavorare per la pace avremo in agenda buoni rapporti con la Russia che è l'esatto contrario di quello che incredibilmente ancora in questi giorni è stato scelto a Bruxelles». «È incredibile che l'Ue abbia ancora in preadesione un regime come la Turchia e continui a ritenere un nemico la Russia», ha precisato Salvini. «Con la Lega al governo ci saranno meno sbarchi e più espulsioni, l'Europa non può essere ridotta ad un enorme grande campo profughi», ha aggiunto. «Accogliere chi scappa dalla guerra sì, mantenere milioni di persone che la guerra ce la stanno portando in Europa no». 

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Salvini, contestato dai giornalisti presenti perché applaudito al suo ingresso da una claque di parlamentari e collaboratori, ha parlato sia della situazione politica italiana sia delle strategie economiche di un suo eventuale governo. «Noi stiamo lavorando ad un programma di governo partendo da lavoro ed emergenza e se su questo programma ci sarà una maggioranza mi prendo il dovere e l'onere di governare. Non ho le smanie di andare al governo con chiunque, se per andare al governo devo portare chi è stato bocciato al voto, allora no», ha detto. «Io ho detto che il tetto del 3%, che fa parte delle regole, saremo contenti di rispettarlo, ma se devo trovare 31 miliardi di euro per aumentare l'Iva e le accise allora contratteremo con Bruxelles in modo sereno per rispettare le esigenze italiane».
 


Salvini a Strasburgo si porta la claque: proteste dei giornalisti

NO CONTATTI SU PRESIDENZE CAMERE «Smentisco» i contatti sulle due presidenze delle Camere, «non ho sentito nessuno». Così Matteo Salvini conversando con i giornalisti oggi a Strasburgo al Parlamento europeo. «Leggo sui giornali di retroscena, non ho sentito nessuno e siccome i contatti li terrò io con tutti, ascolterò, come è mio dovere, Di Maio, Renzi, Grasso e stasera stessa incontrerò prima gli alleati, Berlusconi e la Meloni», ha aggiunto. «Sarebbe stata una scorrettezza incontrare gli altri prima di vedere i miei alleati», ha precisato.



Con il M5S «i programmi sono molto diversi, ha vinto la coalizione di centrodestra, non è autosufficiente alla Camera e al Senato, ma sicuramente non posso allearmi con chi ha male governato negli ultimi anni, quindi ipotesi di governi che prevedano Renzi e Boschi o Gentiloni sono inimmaginabili», ha detto Salvini su un eventuale governo con il M5S. «Nostro obiettivo è quello di un governo di centrodestra, con un programma di centrodestra, e poi chi vivrà vedrà», ha precisato. 

Le elezioni europee del 2019 sono uno «snodo essenziale, perché finalmente potrà finire l'eterno inciucio tra popolari e socialisti che mal governa questa Unione da troppi anni». «E se i popoli europei voteranno come hanno votato gli italiani finalmente ci sarà una bella iniezione di normalità, di identità di sicurezza, di voglia di lavorare, aldilà dei vincoli e delle normative europee che stanno strangolando l'Italia e non solo», ha aggiunto. «Spero che il voto degli italiani sia l'anticamera per gli altri Paesi». 



FLAT TAX «Riporteremo al centro gli uomini ed il lavoro, leggo che a Bruxelles qualcuno si aspetta una manovra economica del prossimo governo con più tasse, con l'aumento dell'Iva e delle accise, noi faremo l'esatto contrario». Così Matteo Salvini nella conferenza stampa oggi a Strasburgo al Parlamento europeo. «Diminuiremo le tasse in Italia, fino a portarle al 15% con quella flat-tax che è già regola vigente in sette Paesi dell'Ue (tutti nell'est Europa, ndr) - ha proseguito - quindi difficilmente qualcuno a Berlino a Bruxelles o a Francoforte potrà dirci no, non potete, perché la fanno gli altri». Il leader leghista ha poi aggiunto che «proporremo una pace fiscale degli italiani con il fisco, abbiamo già pronta la riforma della scuola e dell'università su modello degli altri Paesi con la riforma dei cicli scolastici». 

Martedì 13 Marzo 2018 - Ultimo aggiornamento: 15:52
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