Sfiducia a Bonafede, il Senato boccia entrambe le mozioni: il ministro è salvo. «Ora al lavoro»

L'Aula del Senato ha bocciato le due mozioni di sfiducia presentate dal centrodestra e da Emma Bonino (+Europa) nei confronti del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. La prima mozione ha ottenuto 160 voti contrari, 131 favorevoli e un astenuto; la seconda 158 no, 124 sì e 19 astenuti. Italia Viva ha votato contro.

LE PAROLE DI BONAFEDE  «sono stati ampiamente sgomberati tutti gli pseudo-dubbi», si è difeso in Aula Bonafede stesso. Sulla scelta del capo del Dap che portò il ministro della Giustizia a scegliere Francesco Basentini invece di Di Matteo non ci fu «nessun condizionamento. Non sono più disposto a tollerare alcuna allusione o ridicola illazione». Sul coronavirus Bonafede ha detto: «L'obiettivo è stato subito chiaro: la tutela della salute non solo di coloro che lavorano e vivono all'interno delle carceri, ma anche della collettività tutta». E ancora: «È totalmente falsa l'immagine di un governo che avrebbe spalancato le porte delle carceri addirittura per i detenuti più pericolosi». I giudici che hanno scarcerato i detenuti in questi ultimi mesi lo hanno fatto in base a leggi «in vigore da 50 anni e che nessuno aveva mai cambiato».

L'INTERVENTO DI RENZI «Se noi votassimo oggi secondo il metodo che ella. signor Ministro, ha utilizzato nella sua esperienza parlamentare nei confronti dei membri dei nostri governi passati dovrebbe andare a casa: Alfano, Giudi Boschi, Lupi, lotti, De Vincenti, ma noi non siamo come voi». Lo afferma il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, parlando al Senato.

Ancora Renzi: «Voteremo contro le mozioni di sfiducia, ma riconosciamo al centrodestra e Emma Bonino di aver posto dei temi veri. La sua mozione non era strumentale». 

LA GIORNATA
Le mozioni sono due. La prima presentata dal centrodestra, che accusa il ministro per la scarcerazione dei boss mafiosi durante la crisi del Covid-19, la seconda è di Emma Bonino e +Europa; una mozione nella quale il minisro Bonafede è accusato, sostanzialmente, di "giustizialismo".

Ma ciò che tiene banco è la ricaduta politica del voto di oggi, con Italia Viva di Matteo Renzi a fare da ago della bilancia. La pattuglia dei senatori dell'ex Presidente del Consiglio possono essere determinanti per la salvezza del ministro e forse, del governo stesso. 

Le opposizioni, ovviamente, vanno all'attacco. «Se l'eventuale sfiducia comporti una crisi o no va chiesto nella maggioranza, certo sarebbe un fatto gravissimo. Ma per noi un ministro che dà segnali di debolezza come quello di far uscire di galera i boss mafiosi proprio dopo le rivolte in carcere, è un pericolo se resta al suo posto», ha detto Giorgia Meloni

Sulla sponda opposta il Pd fa quadrato intorno al ministro. Il governo, «rischia brutto, è evidente. Se un partito della maggioranza votasse la sfiducia al ministro della Giustizia e capo delegazione dei 5 Stelle, non sarebbe possibile passarci sopra», ha spiegato Graziano Delrio, ex ministro, capogruppo del Pd alla Camera. 
Iv chiede un cambio di passo sulle politiche della giustizia in senso garantista e si aspetta in aula a palazzo Madama «un segnale da Bonafede». Proprio ieri lungo colloquio tra Maria Elena Boschi e il premier Giuseppe Conte.


LA DIRETTA DEL SENATO 
 

Ultimo aggiornamento: Giovedì 21 Maggio 2020, 08:11
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