Giorgia Meloni: «Il governo aumenterà l'iva, così non durerà tutta la legislatura»

Giorgia Meloni: «Il governo aumenterà l'iva, così non durerà tutta la legislatura»

«Ci hanno detto che bisognava fare il Governo perché l’Italia rischiava di andare in amministrazione controllata: non si sarebbe fatto in tempo a fare la manovra e sarebbe aumentata l’iva. Primo provvedimento del Governo: aumentare l’iva. Il gioco delle tre carte che stanno facendo sul tema del contante funziona così: l’iva aumenta per tutti, ma per non dirvi che vi aumentiamo l’iva vi diciamo che, su alcuni dei prodotti sui quali l’iva aumenta, se pagate con il bancomat, vi scontiamo l’aumento che vi stiamo facendo. A casa mia significa che aumenta l’iva per tutti».

Lo ha detto a Start, su Sky TG24, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. «Non penso – ha proseguito - che questo governo alla fine durerà, è un governo messo in piedi da personalismi e tatticismi, non ha visione e non ha un mandato popolare. I governi così non reggono l’onda d’urto del nostro tempo». Se si fosse aperta la crisi dopo le Europee «non ci sarebbero stati gli alibi già traditi con i quali è stata messa in piedi la truffa del governo rosso-giallo. Non ci sarebbe stato il problema della manovra alle porte e il Presidente della Repubblica, con un’indicazione molto chiare a dei cittadini, avrebbe avuto difficoltà a varare un governo così distante dalla volontà popolare».

Tanti altri i temi toccati, dai rapporti con Silvio Berlusconi alle critiche a Luigi Di Maio e al Movimento 5 Stelle.

RAPPORTI CON BERLUSCONI SONO OTTIMI

«In una coalizione i rapporti, di amicizia o collaborazione, sono comunque rapporti competitivi, è normale. L’elettorato tende a muoversi anche all’interno dei partiti del centrodestra, per cui ci sta che quando uno scende e l’altro sale ci sia un po’ di maretta. Però sono tanti anni che si lavora insieme, penso che anche questa settimana alla fine ci vedremo per definire le presidenze di Regione. Sul piano umano non penso che le cose cambino».

DI MAIO HA SEMPRE BOCCIATO IL VINCOLO DI MANDATO

«Il vincolo di mandato lo ha portato in parlamento Fratelli d’Italia almeno quattro volte nell’ultimo anno e di Maio lo ha sempre bocciato. Inoltre se esistesse il vincolo di mandato Di Maio si dovrebbe dimettere: il punto del vincolo di mandato non è quanto il parlamentare sia fedele al partito, ma quanto il partito sia fedele ai cittadini. Luigi Di Maio è stato votato per mandare a casa il Pd, è al governo con il Pd e Matteo Renzi. Di Maio vuole il vincolo di mandato? Si deve dimettere e ricandidare come alleato del Pd e vediamo se lo eleggono».

M5S NON HA NESSUNA VISIONE POLITICA

«Il problema del M5S è che non ha una visione su nulla. Loro studiano i big data, studiano dove vanno i flussi e dicono esattamente quello che la gente si aspetta. Questo non è un modo di fare politica, la politica dovrebbe guidare la società, non inseguire l’umore».

DEFICIT SOLO PER LE INFRASTRUTTURE

«Il debito pubblico rappresenta un’Italia che ha vissuto al di sopra delle proprie possibilità. Si possono spendere soldi in deficit, ma per qualcosa che rimanga ai figli. Sono per lo 0% di deficit per la spesa corrente e 3% per le infrastrutture»
Ultimo aggiornamento: Lunedì 30 Settembre 2019, 15:51
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