Su questo personaggio «mi ci sono lanciata come un cavallo pazzo!», dice

Su questo personaggio «mi ci sono lanciata come un cavallo pazzo!», dice

Su questo personaggio «mi ci sono lanciata come un cavallo pazzo!», dice con slancio Luisa Ranieri, che da domenica sarà in onda con 4 prime serate su RaiUno come protagonista della serie tv Le indagini di Lolita Lobosco diretta da Luca Miniero e co-prodotta da Zocotoco, la società che condivide col marito. Sarà che entrambi, lei e Luca Zingaretti, hanno ritrovato la femminilità fiera dell'attrice tra le pagine dei romanzi di Gabriella Genisi, a cui è ispirata la serie. Sarà che Luisa Ranieri dona al vicequestore Lobosco - single convinta che fa le sue indagini su un tacco 12 in una Bari luminosa e vitale - una speciale alchimia, tra ironia e profondità. Sarà anche che è un momento d'oro per l'attrice, che è anche nel cast dell'atteso È stata la mano di dio di Sorrentino, ispirato da Maradona.
La serie parla anche dello stigma sociale sulle donne single. Come si combatte?
«Imparando a seguire la propria natura e i propri desideri senza preoccuparsi di quello che si aspettano gli altri. Si combatte con l'educazione, insegnando ai giovani la libertà, il rispetto e il valore della diversità. Mi piacerebbe anche che si smettesse di chiedere alle donne sopra i 30 anni quando hanno intenzione di fare figli, o perché non li hanno voluti. Fino ai 38 anni mi facevano spesso questa domanda».
C'è anche la questione di genere: non si è abituati a vedere una donna vicequestore o meccanico...
«Il mondo sta cambiando, credo che la generazione delle nostre figlie avrà quasi raggiunto la parità... che non vuol dire che siamo uguali, ma stupendamente differenti. Lolita ad esempio ostenta durezza, ma non scimmiotta mai gli uomini, non ha bisogno di mascolinizzarsi per avere autorevolezza. Trova la sua via femminile al comando, è molto empatica e ha un sesto senso per i fatti umani tipico delle donne».
Qualcuno vede in Lolita una parentela con Montalbano... Una sfida in famiglia?
«Molti stanno gridando al Montalbano al femminile, ma non c'è nulla del mondo di Camilleri, che è quasi metafisico. Montalbano non è paragonabile a niente, non fosse che per gli ascolti. Magari avessimo lo stesso successo!».
Com'è lavorare con suo marito?
«È bello condividere, ancor di più perché facciamo vite che ci portano lontano. Lolita è la nostra seconda avventura, poi ne avremo un'altra, Il re, con Sky».
È anche nel cast del nuovo film di Sorrentino. In che momento della sua carriera si sente?
«Bellissimo. Ho anche prestato la voce alla madre della nuova eroina di Disney Raya e l'Ultimo Drago. Mi sono divertita molto».
Intervista integrale su Leggo.it

Ultimo aggiornamento: Giovedì 18 Febbraio 2021, 05:01
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