Ora l'Italia va di corsa

Valeria Arnaldi
Il Pil italiano, nella media del 2017, è aumentato dell'1,4% rispetto all'anno precedente. Il dato dell'Istat è provvisorio, ma se sarà confermato sarà il dato più alto registrato da sette anni fa, quando nel 2010 è stato riscontrato un aumento dell'1,7%. Le previsioni del Governo indicano una crescita dell'1,5%. Il dato corretto sarebbe per le due giornate lavorative in meno del 2016.
I numeri sono positivi. Nel quarto trimestre del 2017 il Pil è aumentato di 0,3% sul trimestre precedente e dell'1,6% su base annua. Confrontando le cifre con quelle del terzo trimestre, però, si evidenzia un lieve rallentamento: ad essere riscontrati, infatti, erano stati una crescita di 0,4% e un valore tendenziale di +1,7%. Anche qui, però, le differenze sarebbero da ricondurre al calendario.
Ripresa in atto, dunque, ma la situazione è ancora ben lontana dai valori pre-crisi. A separare i dati del quarto trimestre 2017 da quelli del primo trimestre 2008 c'è una differenza di -5,7%. «Dopo anni di grandi difficoltà economiche - è il commento del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, nel corso dell'inaugurazione dell'anno accademico della Scuola ufficiali Carabinieri - stiamo gradualmente mettendo in campo un impegno di cui i nostri concittadini hanno bisogno. Rassicurare il Paese è una delle funzioni fondamentali che il governo deve svolgere se vogliamo contribuire a una generale ripresa». C'è molto da fare. «Dobbiamo continuare a lavorare sul tema dell'occupazione - dice Gentiloni - creare le condizioni perché ci siano più posti di lavoro». E pur riconoscendo che «l'Italia non ha ancora superato alcune difficoltà», ora è importante «dare un messaggio di fiducia ai giovani». Anche perché, guardando avanti, aggiunge, «Ci aspettiamo ancora tante soddisfazioni». Decisamente meno positivo il commento del ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda: «Sarò soddisfatto quando il Pil italiano sarà al 2% di crescita». Un 2% che dovrà essere «consolidato», perché, sottolinea Calenda, «A disfare questa ripartenza della crescita ci vuole pochissimo. Bisognerà fare e proporre programmi e iniziative seri. Non c'è da scialare».
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Giovedì 15 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 05:01
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