Enrico Sarzanini Troppo Bayern per questa Lazio: all'Olimpico i tedeschi passeggiano

Enrico Sarzanini
Troppo Bayern per questa Lazio: all'Olimpico i tedeschi passeggiano

Enrico Sarzanini
Troppo Bayern per questa Lazio: all'Olimpico i tedeschi passeggiano sui biancocelesti e vincono 4-1 mettendo in cassaforte il passaggio ai quarti di finale di Champions League. Nonostante le numerose assenze la squadra di Flick ha giganteggiato di fronte ad una Lazio a tratti inerme. Troppo grande il divario tra le due formazioni, il Bayern ha portato a casa il massimo risultato con il minimo sforzo: l'1-0 di Lewandowski nasce infatti da un retropassaggio horror di Musacchio che regala il pallone al polacco; il raddoppio di Musiala arriva dopo una sbandata della difesa mentre il 3-0 è un altro erroraccio questa volta di Patric. Alla mezz'ora Inzaghi prova a limitare i danni richiamando il disastroso Musacchio per Lulic e passando al 5-3-2 con Marusic spostato al fianco di Acerbi ma prima dell'intervallo i tedeschi trovano la terza rete. Avvio di ripresa shock per la Lazio che con l'autogol di Acerbi regala il 4-0 ai campioni del mondo. Quando tutto sembra ormai perso, in un impeto d'orgoglio Correa trova la rete della bandiera e sfiora la doppietta personale, ma è un lampo in un serata buia per tutti.
Il tecnico Inzaghi non cerca scuse a fine gara: «Era una sfida proibitiva ma ci siamo fatti tre gol da soli. Dobbiamo guardare avanti, questa sconfitta ci servirà per il futuro». Reina chiede alla squadra una reazione: «Dovremo metterci questa gara alle spalle perché è obbligatorio ripartire. Quando sbagli l'approccio, lo paghi, per quanta grinta puoi avere. Si è fatto tutto in salita e la squadra non è abituata a recuperare in una partita del genere». Più severo Lucas Leiva: «Se fai questi errori come squadra è impossibile vincere ma non bisogna abbassare la testa e reagire subito. E' stata la peggiore gara dell'anno ma non possiamo dimenticare tutto quello che abbiamo fatto fino ad oggi».
Nel pre-gara il patron Lotito è tornato sul suo rapporto con Inzaghi: «Non ci sono mai state tensioni - ci tiene a precisare il presidente biancoceleste -. Confronti dialettici sì, lo considero un figlio e se ho da fare delle considerazioni le faccio, ma non in tono di reprimenda ma di dialogo e di stimolo per fare sempre meglio».
SCARPA D'ORO Non è ancora ufficiale ma Ciro Immobile verrà premiato il 10 marzo in Campidoglio per aver conquistato la Scarpa d'Oro.

Ultimo aggiornamento: Mercoledì 24 Febbraio 2021, 05:01
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