Simona Romanò
Gabriele Molgora, in arte Zeno. È il regista dei cortei

Simona Romanò
Gabriele Molgora, in arte Zeno. È il regista dei cortei illegali No green pass che per 16 sabati consecutivi - prima delle stretta decisa dalla polizia - hanno paralizzato Milano. Zeno, 28 anni da compiere, residente alla Bovisa, una figlia piccola, ex dipendente Amsa, tatuatore per passione, con porto d'armi ad uso sportivo, è stato indagato, ieri, per istigazione a delinquere aggravato dal mezzo telematico su disposizione del pm antiterrorismo Alberto Nobili.
La Digos ha perquisito la sua abitazione, dove ha trovato un'accetta, un coltello da Rambo e un tirapugni. E lui, come ultima trovata, ha pubblicato sui social l'estratto del suo conto in banca con un saldo di 1,64 euro, per poi lanciare un appello ai sui adepti a raccogliere fondi per sostenere le spese legali: «Sono sempre stato incensurato e ora sono nella mer... perché devo pagare gli avvocati e come tutti devo fare la spesa per fare stare bene mia figlia». Non mancano gli attivisti disponibili a «dargli una mano».
È la parabola dell'istigatore alla lotta milanese contro la certificazione verde. Da Zeno è infatti partita la «battaglia»: ha scelto piazza Fontana come ritrovo abituale e, come amministratore della chat Telegram No Green-pass! Adesso Basta! Movimento italiano, oltre che del gruppo Facebook No Green Pass Adesso Basta!! Parte 2, a cui sono iscritti 32mila no vax, intossicava la rete con «un'intensa attività di proselitismo e incitamento alle iniziative illegali». Denunciato per aver partecipato ad iniziative non autorizzate, da settembre è sottoposto al Daspo urbano e non ha più preso parte alle parate. Ma, con una «martellante campagna via social», dicono dalla questura, istigava «alla lotta». E per rilanciare la protesta a Milano, che si sta spegnendo, ha proposto «un'iniziativa nazionale il 27 novembre», segnata «da gesti eclatanti».
Inoltre, dalla prima analisi del suo telefono sembra che abbia inviato, attraverso Telegram, file contenenti 1000 green pass abusivi, su cui sono in corso accertamenti. Zeno ha ammesso di averli «distribuiti gratuitamente a più utenti possibile» e per questo è stato denunciato anche per ricettazione assieme ad altre due persone.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 25 Novembre 2021, 05:01
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