Alessio Agnelli
Furia Conte: tutti sulla graticola e in discussione per il futuro.

Alessio Agnelli
Furia Conte: tutti sulla graticola e in discussione per il futuro.

Alessio Agnelli
Furia Conte: tutti sulla graticola e in discussione per il futuro. Con le dovute eccezioni ovviamente, e inserendo nel computo pure il tecnico salentino, confermatissimo da Marotta e dalla proprietà anche dopo il mea culpa di domenica (perché è giusto mettersi tutti in discussione, io per primo). Ma, in casa Inter, non si placano i bollenti spiriti di Antonio Conte per il 3° obiettivo (il 2° fallito con largo anticipo, dopo la Champions) gettato alle ortiche da Handanovic e compagni. Contro il Bologna è stato un harakiri in piena regola, e ad ogni latitudine di squadra. Dopo 70 minuti di controllo totale, l'ennesimo black-out di un'annata in costante chiaroscuro, con un mix di arroganza e deconcentrazione in ogni reparto che ha portato al 2-1 in rimonta dei rossoblu di Mihajolovic tra le urla di Conte. Le prime in panchina, dopo il tiro dal dischetto fallito da Lautaro sull'1-0 e per gentile concessione di Lukaku, il rigorista designato che non si è imposto. E per questo rimproverato dall'ex ct. Poi, negli spogliatoi, a ko incassato e con toni accesi, alla presenza della dirigenza, interpellando la squadra per più di un'ora sui perché del crollo psico-fisico coi felsinei. E infine ieri mattina, ad Appiano, prima della seduta delle 11, con messaggio chiaro e inequivocabile ai naviganti: tutti sotto esame nelle prossime 8 gare di A. Senza pressioni di classifica (i 16 punti di vantaggio su Roma e Napoli, quinte, dovrebbero mettere al riparo da spiacevoli sorprese nella corsa alla Champions) e con la voglia di meritarsi l'Inter anche per l'anno prossimo la chiosa di Conte nel post-partita col Bologna e ribadita anche ieri ai suoi uomini faccia a faccia. Il momento è sicuramente difficile, ma il mister ha grande esperienza e riuscirà a trovare le soluzione- ha sottolineato Tronchetti Provera-. Dare una spiegazione a qualcosa di inspiegabile è difficile, ma con Conte l'Inter saprà uscirne. Poi, a stagione conclusa, le somme e le prime epurazioni, con 7 nerazzurri già in lista partenti (Godin, Moses, Biraghi, Asamoah, Vecino e Gagliardini, più Borja Valero, svincolato) ed altri che potrebbero seguire. Conte vuole infatti giocatori dal dna vincente. E in questo senso, va letta l'accelerata su David Alaba, plurititolato col Bayern Monaco, per l'out di sinistra. Giovedì, a Verona, problemi invece in difesa (squalificati Bastoni e D'Ambrosio) e in mediana: con Sensi out anche Barella, ko per una distrazione muscolare agli adduttori della coscia destra.

Ultimo aggiornamento: Martedì 7 Luglio 2020, 05:01
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