Donne e lavoro, Italia fanalino di coda. L'esempio virtuoso: l'azienda di moda dove il 95% dei dipendenti è in rosa

Donne e lavoro, Italia fanalino di coda. L'esempio virtuoso: l'azienda di moda dove il 95% dei dipendenti è in rosa

È di pochi mesi fa la pubblicazione del Gender Gap relativo al 2019 che inserisce il nostro Paese come fanalino di coda in merito alle opportunità legate all'occupazione femminile, registrando in tal senso dati in forte calo e perdendo posizioni nelle classifiche globali che evidenziano il gap occupazionale che divide gli uomini dalle donne. Alcune delle soluzioni che gli esperti suggeriscono per incentivare l'occupazione femminile e superare il grande limite delle differenze di genere nel mondo del lavoro. Il modello di lavoro flessibile - comunemente conosciuto come smart working - favorisce più di tutti le pari opportunità al tempo dell'Industria 4.0. Un altro strumento potentissimo in tal senso è il welfare, fondamentale per migliorare le condizioni dei lavoratori e favorire la conciliazione dei tempi di vita con l'attività lavorativa, applicando piani strategici realizzati ad hoc.

Nonostante la classifica l'Italia offre anche esempi piuttosto virtuosi, forse non molti ancora, ma comunque modelli di successo a cui ispirarsi per improntare al meglio le politiche di lavoro aziendale e garantire il benessere dei lavoratori, primi fra tutti le donne. Grandi gruppi, spesso, come Vodafone, Zurich Italia, ma anche aziende medio-grandi, come Nuna Lie, che del sistema di Welfare ha fatto il suo fiore all’occhiello.

Un'azienda che pensa alle donne da molteplici punti di vista, un brand di fast-fashion italiano che promuove politiche di lavoro interno innovative e al passo con i tempi. La sua è una realtà aziendale italiana, guidata da Berniero Scarpa, che sta crescendo anche grazie all'attenzione che pone nei confronti delle sue dipendenti (il 95% delle quali sono donne). Politiche di welfare concrete che riguardano la maternità, ma anche lo scambio generazionale, lo smart working, che offre una giornata lavorativa da casa a tutto il personale, e molto altro, come il Campus che periodicamente offre corsi di formazione dedicati al personale in negozio e in azienda. A sostenerle c'è Maria Giovanna Modoni, responsabile delle risorse umane, formazione e sviluppo, che ha ideato un piano welfare che va incontro alle esigenze delle dipendenti, attraverso l'attivazione di bonus riscuotibili sotto forma di buoni benzina o buoni spesa, buoni cultura, crediti da spendere su piattaforme e-commerce, convenzioni con asili nido. “Un'idea che ha conquistato tutti - ha commentato la Modoni - e che si replicherà nei prossimi anni diventando un'opportunità per i nostri dipendenti”.

Perché le opportunità non sono solo le facilitazioni e i bonus, ma soprattutto sono le occasioni di crescita che un'azienda offre. A dimostrarlo è Daniela Portoghese, che ha iniziato a lavorare per Nuna Lie come commessa part-time e, grazie alle politiche aziendali e al sostegno delle risorse umane, ha compiuto un percorso di crescita che ha fatto spiccare il volo alla sua carriera. Una giovane madre lavoratrice che nel 2005 era una commessa e oggi è la district manager del marchio per tutto il centro-sud Italia, dedicando parte del suo tempo anche alla formazione di nuovi dipendenti.
 
Ultimo aggiornamento: Giovedì 5 Marzo 2020, 15:53
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