Morta Toni Morrison, fu la prima scrittrice afroamericana a ricevere il Nobel

Morta Toni Morrison, la prima scrittrice afroamericana a ricevere il Nobel

Diceva di non ricordare la sua vita prima che arrivassero i libri. «Fu mia sorella Lois, di due anni più vecchia di me, a introdurmi alla lettura, prima delle elementari; a scuola c'erano solo due persone che sapevano leggere: io e la maestra». Il premio Nobel per la Letteratura Toni Morrison, è morta all'età di 88 anni. Morrison, pseudonimo di  Chloe Ardelia Wofford, è stata la prima donna afroamericana a ricevere il Nobel per la Letteratura. Fra le sue opere più famose "Beloved", "Amatissima", che le è valso il premio Pulitzer: da questo libro, pubblicato in Italia da Sperling & Kupfer, è stato tratto l'omonimo film diretto da Jonathan Demme, con Oprah Winfrey.

Morrison era, oltre che scrittrice anche editor: ha lavorato sin dal 1965 con la Random House, una delle case editrici più prestigiose del mondo, curando le opere di autori come Gayl Jones, Toni Cade Bambara, Angela Davis, Muhammad Alì. Il suo libro più recente è "L’origine degli altri", uscito nell’ottobre 2018. In Italia è disponibile anche un libro, uscito nella collana I Meridiani, che ripercorre «attraverso sei tappe fondamentali» il lavoro di Morrison, avvalendosi anche di nuove traduzioni. Nobel e Pulitzer non furono gli unici riconoscimenti, per questo gigante della letteratura angloamericana, che nel 2010 fu insignita della Legion d’onore e nel 2012 della Medaglia presidenziale della libertà, che sono ritenute le più alte onorificenze civili di Francia e Stati Uniti.

Dopo "L'occhio più azzurro" (1970), pubblica il suo secondo romanzo Sula, del 1973 presenta il ritratto di due donne dal carattere opposto, una ribelle e una conformista, che crescono durante l'ondata di migrazione degli anni Quaranta, periodo che incise profondamente nei cambiamenti delle comunità dei neri. 
Il 1984 è un anno molto importante: Morrison lascia la Random House e inizia a lavorare presso la State University of New York di Albany e a insegnare al "Bard College";  va in scena il suo "Dreaming Emmett", diretto da Gilbert Moses.  "Amatissima" (Beloved) è il romanzo che la consacra e le vale il premio Pulitzer, con la storia di una schiava fuggiasca che preferisce uccidere la figlia piuttosto che farle vivere le tremende condizioni della schiavitù. Il Nobel nel 1993, la lancia definitivamente nel firmamento della letteratura americana. I giurati di Stoccolma decisero di premiarla  «per le sue opere caratterizzate da grande abilità di romanziera, sostenuta da una forza visionaria e da intensità poetica che danno vita ad una parte essenziale della realtà nordamericana».

Vicina al partito democratico e sostenitrice del primo presidente nero della storia, Barack Obama, Toni Morrison viene considerata tra le più importanti voci della narrativa afroamericana degli ultimi cinquant'anni, assieme all'autrice de "Il colore viola", Alice Walker. I suoi romanzi sono pubblicati in Italia da Frassinelli.
Martedì 6 Agosto 2019, 16:15
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