La depilazione, ovvero di come il marketing creò la donna VIDEO

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di Barbara Gubellini

Parliamo di depilazione. Lo sapete che esisteva già nella preistoria? La differenza è che allora non si trattava di una questione estetica e a togliersi i peli erano soprattutto gli uomini: così non gelavano durante la caccia nei periodi freddi. In seguito, la pelle liscia e vellutata è sempre stata un vezzo che giusto e i ricchi o i nobili si potevano concedere. La gente comune aveva i peli ed era normale così.

 

Poi arriva lui, il signor Gillette. Ha fiuto per gli affari e crea il rasoio usa e getta. E’ un successo e Mr Gilette vuole raddoppiarlo. Vuole raddoppiare la clientela con le donne. Non hanno la barba? Nessun problema: lui mette in commercio Milady Décolleté, il primo rasoio per la depilazione femminile. E’ il 1919 ed è l’inizio di una nuova epoca. Da quel momento, infatti, togliere i peli diventa una consuetudine per tutte le donne, di qualsiasi estrazione sociale.

 

Quel piccolo, economico, oggetto di plastica diventa in poco tempo immancabile nella routine di bellezza femminile. Il segreto del boom è la pubblicità. Il messaggio è: grazie a Milady Décolleté nessuna donna proverà più imbarazzo a causa dei propri peli! Qualcuna provava imbarazzo? In realtà no. Ma il signor Gillette ha convinto tutte del contrario.

 

Morale della storia: se noi oggi non ci sentiamo abbastanza donne con i peli sulle gambe lo dobbiamo al signor Gillette e al suo fiuto per gli affari. 

 

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Inviata, autrice e conduttrice tv. Da anni realizza reportage di approfondimento su ambiente, sostenibilità e temi sociali. L'argomento che più la appassiona è la parità  di genere. E' mamma di due bambini.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 29 Settembre 2021, 15:11
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