Fontana sfregiata, Vittorio Sgarbi: «Il gesto di tre idioti incivili»
di Lorena Loiacono

Fontana sfregiata, Vittorio Sgarbi: «Il gesto di tre idioti incivili»

Vittorio Sgarbi, critico d'arte, che cosa rappresenta un assalto simile alla Fontana della Terrina?
«Ci dà la misura della cattiva educazione al rispetto delle cose. Non c'è la consapevolezza del valore dei monumenti».

In che senso?
«Nel gesto di quei tre ragazzi, che ritengo essere tre idioti qualunque, non c'è la volontà di sfregiare un'opera d'arte ma c'è la mancata consapevolezza del valore di quell'opera d'arte».
 


Come va rispettata un'opera d'arte?
«Deve essere trattata come una persona anziana: va rispettata e aiutata, va protetta».

I cittadini non hanno questa sensibilità?
«In questo caso direi proprio di no: non c'è la pietas, il rispetto. E andrebbe insegnato a scuola. I ragazzi vanno educati a questo modo i approcciare all'arte».

In che modo ci si riesce?
«Tra i banchi di scuola ma anche con sanzioni vere e proprie, come quando abbiamo imparato a non fumare nei luoghi chiusi».

Oltre ad educare le persone, è possibile tutelare le opere d'arte con delle cancellate?
«No, non sono d'accordo. Le cancellate non servono a niente. Le protezioni devono essere interiori non intorno ai monumenti».

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Martedì 17 Aprile 2018 - Ultimo aggiornamento: 11:24
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