Roma, domani altro venerdì nero: duemila studenti in corteo da Piramide al Ministero

Roma, domani altro venerdì nero: duemila studenti in corteo da Piramide al Ministero

di Lorena Loiacono

Domani si terrà il nuovo corteo degli studenti: le scuole Superiori rischiano quindi un altro stop alla didattica, dopo settimane di occupazioni. 
SOTTO ASSEDIO Sono 45 infatti le scuole prese dalla protesta degli studenti, tra danni e scontri con le forze dell’ordine. Tra le ultime ci sono il Socrate a Garbatella, il Giulio Cesare di Corso Trieste, il Tullio Levi Civita a Centocelle, il Gullace a Giulio Agricola e l’artistico Enzo Rossi in zona Tiburtina, prima era stata la volta dell’Argan, il Savoia e il Montale.. 
IN PIAZZA Anche le scuole già occupate manifestano contro un “sistema di scuola che non funziona più, il peggioramento delle condizioni degli edifici e la mancanza di sicurezza nelle scuole”. Potrebbero essere anche 2mila gli studenti in corteo. 
IL PERCORSO Si parte alle ore 10 di domani da Piramide per raggiungere (con striscioni e fumogeni) il Ministero dell’Istruzione di viale Trastevere passando lungo via Marmorata, via di Porta Portese e via Induno. 
DISAGI Possibili quindi anche temporanee modifiche alle linee H, 3, 23, 30, 44, 75, 77, 83, 170, 280, 715, 716, 718, 719, 769, 775 e 781 al passaggio del corteo. 

TUTTI SUL TETTO Al liceo Plauto, dove nei giorni scorsi durante una protesta si sono verificati scontri con le forze dell’ordine, alcuni ragazzi si sono arroccati sul tetto con le tende canadesi. 
NO STOP Le mobilitazioni delle scuole comunque andranno avanti su più fronti: non solo occupazioni e cortei, infatti, al liceo Seneca i ragazzi sono in sciopero da due giorni. «Abbiamo bagni inagibili, perdite di acqua e infiltrazioni – denuncia Andrea Salento, rappresentante del Seneca – in alcune classi i termosifoni non funzionano e la temperatura è insostenibile, scende sotto i 10 gradi. Chiediamo l’intervento della Città metropolitana».

VERTICE IN PREFETTURA. Un’escalation inarrestabile. La difficile situazione delle occupazioni studentesche arriva sul tavolo del prefetto Piantedosi, che ha affrontato la questione con il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, aperto per l’occasione anche all’Ufficio scolastico regionale e non solo alle Forze dell’ordine. E la conta è impressionante: sono state circa 45 le scuole occupate da ottobre, 22 solo negli ultimi 10 giorni, con scioglimenti spontanei e sgomberi forzati dopo l e denunce per interruzione di pubblico servizio. Intanto anche i presidi delle scuole occupate scrivono al ministero, all’Usr, alla questura e alla prefettura per chiedere sostegno e interventi mirati. 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 16 Dicembre 2021, 07:49
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