Studenti a scuola, mamme di nuovo in chat su WhatsApp. E il fenomeno diventa uno spettacolo teatrale

Studenti a scuola, mamme di nuovo in chat su WhatsApp. E il fenomeno diventa uno spettacolo teatrale

di Valeria Arnaldi

Si torna sui banchi, ma le cosiddette “chat delle mamme”, ormai più generiche e aperte “chat dei genitori”, in realtà sono attive da tempo. Anzi, a dirla tutta, non si sono mai fermate. E, trillo dopo trillo, messaggio su messaggio, ad anno scolastico appena agli inizi, la stanchezza dei genitori già si fa sentire. Perfino quelli che, nel cuore dell’estate, hanno cercato di concedersi una piccola vacanza silenziando il gruppo - o i gruppi, a seconda del numero di figli e delle loro attività - ora è letteralmente travolto da messaggi a raffica tra orari di rientro per questa o quella scuola o classe, libri da comprare, compiti estivi da terminare e via dicendo. 

Il fenomeno - sarebbe meglio dire l’incubo - adesso si fa anche spettacolo. “Mamma ha abbandonato il gruppo ed è volata a New York”, sceneggiatura di Monica Tonelli, adattamento dal suo omonimo libro, il 22 e il 23 settembre, sarà a Roma, al Teatro de’ Servi, per la regia di Fabrizio Catarci. 


In primo piano, l’esperienza personale dell’autrice, che è anche produttrice dello spettacolo, nonché mamma di due figli. «Quest’estate si parlava tanto di “digital detox”, ma per noi mamme non c’è stato: la chat non si è mai fermata, neppure a Ferragosto, quanto si è animata per lo scambio di auguri - racconta -. Ricordo bene il mio ingresso nella chat: mi ci ritrovai senza saperlo, dopo i primi 37 messaggi ricevuti nel breve intervallo di una riunione. Ne sono uscita ma poi, a scuola, ho trovato la responsabile di classe ad aspettarmi per parlare dell’accaduto. Insomma, sono dovuta rientrare». 


E le chat, rapidamente, si sono moltiplicate. «Ci sono quelle delle classi dei figli e quelle delle attività sportive, il gruppo per il regalo alla maestra, quello per la cena di fine anno e via dicendo». Le occasioni non mancano e neppure i “dibattiti”. «Perlopiù, ad animare le chat sono le mamme - dice ancora Monica Tonelli - per cui, ad ogni messaggio, seguono tantissime domande, ipotesi e quant’altro. Così alla fine si genera una grandissima confusione. Gli uomini sono più morigerati, le comunicazioni sono semplici, le domande poche». 
Intanto, tra gruppi più o meno silenziati, lo spettacolo teatrale andrà in scena nell’ambito del contest ComicOff. Un modo per invitare mamme e genitori a rilassarsi, ridere dei propri comportamenti e spegnere il telefono. Almeno fino al prossimo trillo in chat. 


Ultimo aggiornamento: Sabato 24 Settembre 2022, 17:56
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