Omicidio Luca Sacchi, Del Grosso collabora: dirà tutto, anche sulle piazze di spaccio. Anastasiya trema
di Emilio Orlando

Omicidio Luca Sacchi, Del Grosso collabora: dirà tutto, anche sulle piazze di spaccio. Anastasiya trema

Tremano i pusher delle principali piazze di spaccio della Capitale e soprattutto la comitiva di Anastasiya Kylemnyk e Giovanni Princi.
Valerio del Grosso, l'assassino di Luca Sacchi, infatti ha deciso di collaborare e, nei prossimi giorni, sarà sentito dal sostituto procuratore Nadia Plastina per chiarire non solo le circostanze che (lo scorso 23 ottobre) hanno condotto alla morte del personal trainer - ucciso con un colpo di pistola alla testa all'Appio Latino - ma anche le responsabilità di chi è coinvolto nella maledetta compravendita di droga. Cosa potrebbe accadere al cospetto degli investigatori?
Che Del Grosso, in carcere insieme a Paolo Pirino per il delitto, oltre a raccontare ai magistrati del coinvolgimento di Anastasiya e Princi, attribuirà anche nuovi ruoli e precisi coinvolgimenti di altri pusher delle principali piazze di spaccio di Roma, sodali dell'organizzazione criminale per cui lavoravano Del Grosso, Pirino e Marcello De Propris. L'assassino di Sacchi, inoltre, potrebbe fare i nomi dei capi del traffico di stupefacenti e parlare della figura di Fabio Casali, un narcotrafficante con contatti con il Sud America che, dieci giorni prima della morte di Luca, aveva parlato al telefono con Princi. Infine il pasticcere di Casale Monastero intende collaborare per mappare lo spaccio della Capitale, da San Basilio a Tor Bella Monaca, da La Rustica a piazza Coleman, quartieri dove lo spaccio è gestito dalle famiglie calabresi Marando, Pupillo e de Selva, che controllano il narcotraffico avvalendosi di malavitosi albanesi. Un pericoloso connubio criminale come sottolineato dal procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Egregio Direttore,

quali difensorei di Valerio del Grosso, con la presente intendiamo smentire le notizie pubblicate dalla testata online LEGGO, nel pezzo a firma Emilio Orlando, del 7 gennario 2020, intitolato “Omicidio Luca Sacchi, Del Grosso collabora: “Dirà tutto anche sulle piazze di spaccio. Anastasya trema”

In particolare non corrisponde al verno né che Del Grosso “oltre a raccontare ai magistrati del coinvolgimento di Anastaiya e Princi, attribuirà anche nuovi ruoli e precisi coinvolgimenti di altri pusher delle principali piazze di spaccio di Roma, sodali dell'organizzazione criminale per cui lavoravano Del Grosso, Pirino, e Marcello De Propris” né che è pronto a “fare i nomi dei capi del traffico di stupefacenti e parlare della figura di Fabio Casali” né, infine, che “intende collaborare per mappare lo spaccio della Capitale, da San Basilio a Tor Bella Monaca, da La Rustica a Piazza Coleman”.

Nel chiedere la immediata pubblicazione della presente smentita – con il dovuto risalto – si sottolinea che la notizia non solo è totalmente falsa ed inventata ma anche patentemente diffamatoria laddove postula che il Del Grosso, per potere fare dichiarazioni del tenore di quelle indicate, non solo “lavorasse” per qualsivoglia organizzazione criminale dedita allo spaccio degli stupefacenti, ma sia in grado di “mappare lo spaccio della capitale” ovvero parlare di persone, come il citato Fabio Casali, che neppure conosce.

Con riserva di agire nelle opportune sedi giudiziarie per il risarcimento dei danni che la pubblicazione dell'articolo in discorso ha cagionato.

Ultimo aggiornamento: Giovedì 9 Gennaio 2020, 17:26
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