Ballottaggio, confronto Michetti-Gualtieri su Sky Tg24: dai cinghiali alla manifestazione antifascista

Ballottaggio, confronto Michetti-Gualtieri su Sky Tg24: dai cinghiali alla manifestazione antifascista

Dai cinghiali al Green pass per i lavoratori fino all’ultimo volo Alitalia e alla manifestazione antifascista organizzata dai sindacati sabato prossimo a Roma dopo l’assalto alla sede della Cgil. Domande a tutto tondo per i candidati a sindaco di Roma Enrico Michetti (centrodestra) e Roberto Gualtieri (centrosinistra) nel nuovo confronto che si è svolto stasera su Sky Tg24 in vista del ballottaggio del 17 e 18 ottobre.

 

 

I due sfidanti hanno proposto la loro idea di Roma senza particolari attriti tranne che sul tema "bollente" degli scontri a Roma di sabato scorso. Gualtieri ha confermato che sabato sarà alla manifestazione indetta dai sindacati perché «Sono stato alla sede della Cgil e ho visto le devastazioni attuate da squadristi e forze neofasciste. E’ incredibile che in queste ore ascoltiamo posizioni che sembrano dare colpa al governo e alle forze dell'ordine invece che ai violenti». Per Michetti invece «bisogna rispettare il silenzio elettorale e il principio di legalità: io rispetto le leggi dello Stato. Parlare di fascismo o comunismo? La condanna dovrebbe essere nei confronti di tutti i totalitarismi. di tutto ciò che opprime la libertà. Va gridato con forza anche rispettando le regole, si potrebbe fare martedì senza incidere su voto di domenica e lunedì». 

 

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Botta e risposta sul degrado in città. Michetti, cita anche le situazioni che vedono accampamenti in strada di persone in condizioni di disagio economico e sociali. «Ricordo a Michetti che i poveri sono persone e non sono rifiuti», ha detto lo sfidante del centrosinistra, Roberto Gualtieri. «Il degrado non centra nulla con i poveri, con il degrado vanno a fuoco i ponti e si inabissa una storia millenaria. Per i poveri e l'assistenza sociale devono rientrare in un quadro norma di legge», la replica di Michetti.

 

Altro scambio al vetriolo sul tesoretto di voti di Carlo Calenda e Virginia Raggi. «Perché elettori Calenda e Raggi dovrebbero votare per me? Sono contento che sia Calenda, sia Conte e altri esponenti del M5s hanno detto che voteranno per me - ha detto Gualtieri - . C'è una maggiore consonanza su diversi temi incluso l'antifascismo, sostenuto anche dalla Democrazia Cristiana che non avrebbe mai messo Casapound nelle sue liste. Io umilmente chiedo il voto a tutti i romani», l'affondo all'avversario che ha sottolineato di aver avuto una sola tessera, quella della Dc. «È strano che si facciano ancora differenze tra comunismo e fascismo: se vince Gualtieri entrano i centri sociali. Ricordo che ha fatto l'apertura della sua campagna in un immobile occupato, non può dare lezioni su questo».

 

Sul Green pass entrambi concorano sul ruolo del sindaco che non può che rispettare le leggi dello Stato, ma all'applicazione della certificazione verde per il lavoratori? Michetti ha risposto con un secco «C’è da riflettere».

 

Stesso discorso per l'emergenza cinghiali che per i due sfidanti si combatte partendo dalla pulizia della città. Domanda sui diritti civili riformulata più volte a Michetti che ha risposto «Roma ha sempre garantito tutto a tutti, Roma è una città inclusiva che ha accolto sempre tutti, una città ecumenica, è il centro della cristianità. Purtroppo ci sono barriere architettoniche, è una città trattata male che avrebbe bisogno di rifarsi il trucco e diventare più accessibile». Gualtieri sul tema non ha avuto tentennamenti: «Noi vogliamo che Roma torni ad essere una capitale dei diritti, dei diritti Lgbt e faremo un ufficio proprio per il contrasto alle discriminazioni. Roma è la città del Pride e deve fare di più per diritti di tutti le romane e i romani».

 

L'atmosfera si rilassa quando ai due candidati viene chiesto di scegliere tra 6 personaggi chi mettere in giunta. «Fabiola Gianotti grande scienziata - risponde Gualtieri - le darei la delega sull'innovazione, la scienza. Credo che Roma debba essere la capitale della ricerca. E poi» in tema di periferie «farei la battuta su Zeman e le 'zone'. Ma anche Elodie che è una bravissima cantante romana, le darei la delega alla realizzazione di spazi musicali per i giovani». Per Michetti «Giulio Andreotti potrebbe ricoprire qualsiasi incarico: ad avercelo. A Sora Lella la delega all'agroalimentare».

 

Interpellato sulla presenza delle donne nella squadra, Michetti ha risposto che «la squadra è fondamentale: già con Simonetta Matone siamo nati con un ticket. Sul numero di uomini e donne c'è lo statuto di Roma che lo indica e a quello si fa riferimento. Abbiamo già una squadra di persone eccellenti e di qualità, come Sgarbi per la cultura e Bertolaso per il Giubileo». La giunta Gualtieri sarà «formata da almeno il 50% di donne in giunta. Inoltre - ha aggiunto - se vinciamo noi, siederanno in Consiglio».

 

Non poteva mancare la domanda su Alitalia proprio mentre è in partenza l'ultimo volo. Michetti risponde così: «Su Alitalia uno dei primi impegni che mi prenderò sarà quello di rivolgermi al presidente del Consiglio perchè ci sono 7.500 famiglie che perdono il posto di lavoro e c'è una compagnia che deve essere rilanciata, perchè il tricolore torni ad atterrare in tutto il mondo». Sul futuro di Alitalia per Gualtieri invece «la soluzione giusta era investire per rilanciare la nostra compagnia di bandiera. Ho scelto di mettere 3 miliardi per questo. Ora però Ita deve essere lanciata ma vanno compiute le scelte giuste».

 

La sfida si è conclusa con gli immancabili appelli agli elettori. «Noi siamo il cambiamento, - ha detto Michetti - loro sono al governo della Regione da 10 anni, sono al governo del paese. Garantiranno ciò che si è fatto fino ad ora. Noi siamo la novità. Io sono libero, non rispondo al 'palazzo', a Bruxelles, ai partiti, se non garantendo buona amministrazione. Io ho le mani libere e pulite e conosco la macchina amministrativa da 30 anni». 

 

Per Gualtieri «domenica e lunedì c'è una scelta importantissima per il futuro di Roma. Roma avrà nei prossimi anni un'opportunità unica. Io da ministro ho contribuito a portare 200 miliardi di risorse europee in Italia, da sindaco farò in modo di usarle al meglio. C'è da fare una scelta tra valori. Da sindaco saprò garantire un governo efficiente» e al contempo «vicino ai più fragili, ai giovani e alle donne. Saprò sostenere il lavoro e le imprese, la cultura e l'innovazione, per una città più vicina e inclusiva».

 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 14 Ottobre 2021, 23:09
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