Gianluigi De Palo su Leggo: «Non smettiamo di educare»
di Gianluigi De Palo

Gianluigi De Palo su Leggo: «Non smettiamo di educare»

Avete presente quella sottile linea che solo un genitore conosce, quel momento imbarazzante in cui tutti ci siamo trovati a sgridare un figlio mentre lo aiutiamo a rialzarsi da un capitombolo perché solo noi sappiamo il capriccio che veniva prima della sua caduta?
È uno sforzo difendere la posizione di fronte alle lacrime e anche di fronte agli sguardi dei passanti, ma teniamo il punto in difesa di un bene più grande che si chiama educazione. Ecco la sensazione di questi giorni davanti all'opinione pubblica, è che si stia completamente schiacciando su un approccio compassionevole verso gli adolescenti. Per carità, non è facile abitare questo tempo per i nostri figli, ma non esageriamo. La palla è a noi genitori: non smettiamo di educare questo tempo e questa complessità. È una grande occasione. Restiamogli accanto, nel ruolo scomodo di chi tanto non capisce niente. Mostriamogli l'orizzonte che ci aspetta. Non offriamo al mondo l'occasione di trasformarli in vittime: il lamento non ha mai fatto crescere nessuno.
occhidipadre@leggo.it


Ultimo aggiornamento: Giovedì 25 Marzo 2021, 17:34
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