Samuel: «Il virus ha cambiato i miei concerti, adesso il mio pubblico mi ascolta seduto»
di Francesca Binfarè

Samuel: «Il virus ha cambiato i miei concerti, adesso il mio pubblico deve rimanere seduto»

Oggi a Milano il frontman dei Subsonica, Samuel Romano, porta il suo tour Golfo Mistico Live a stasera al Ride (ore 21.30, Ride, via Valenza 2; 17,25 euro).
Promette una grande festa della musica, con un concerto che spazierà dalla sua carriera solista alle esperienze in gruppo con i Subsonica e i Motel Connection.
Quanto il Covid ha influenzato la scaletta del live?
«Il virus ha cambiato ogni cosa. Saremo in sei sul palco ma, di norma, non siamo mai assiepati. L’aspetto che cambia notevolmente è il pubblico seduto: nei miei concerti, da sempre, si fa prendere e si sfoga, la mia musica è pensata per sudare insieme. Ho dovuto concepire uno spettacolo al contrario, tanto che anche io passo il concerto seduto al piano, non alzandomi quasi mai. È un gesto empatico confronti pubblico».
Cosa ha inserito nella scaletta?
«Canzoni dei Subsonica, dei Motel Connection – occasione per ascoltarle dal vivo, perché la band si è sciolta - e mie. Non manca “Tra un anno”, il singolo che ha aperto il percorso verso il mio nuovo album solista, in uscita il prossimo gennaio. Ho scelto di inserire brani più ascoltabili e un po’ meno ballabili, e poi si parla più del solito. Così è come se le persone siano ospitate nel mio studio a Torino, il mio Golfo Mistico. Nel disastro, bisogna reinventarsi».
Chi la affiancherà sul palco?
«Ci saranno i musicisti con cui ho suonato negli ultimi anni, Christian Montanarella dei Linea 77, Ale Bavo che è stato anche mio produttore a X Factor, Pierfunk (bassista sia nei Subsonica sia nei Motel Connection), Giulio Piola che fa parte della marching band Bandakadabra e Gianluca Senatore, che ha suonato in un sacco di gruppi».
Lei ha fatto diversi concerti in estate: come arriva a questo?
«Nei primissimi ero spaesato, poi ho scoperto che mi piace la dimensione intima che si crea con il pubblico. Vorrei aggiungere solo una cosa: chi, come me, ha suonato in estate ha dovuto prendere i dati delle persone che sono venute a vederci. Incrociare questi dati potrebbe essere interessante per vedere come potrebbe la musica dal vivo gestire questo virus, in attesa di poter tornare alla normalità. Speriamo al più presto». 


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 16 Settembre 2020, 07:05
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