«Portavamo primizie agli chef, ora consegniamo la frutta a casa». Così a Milano due giovani si sono reinventati il lavoro

di Rita Vecchio
Con una punta di ingegno e tanta buona volontà. È la storia di come si riesce a riprogettare un lavoro ai tempi del coronavirus. Così succede anche a L’Orto di Jack. Prima della quarantena forzata, distributore di frutta e verdura ai ristoranti medio alti di Milano. Ora, consegna di frutta e verdura nelle case della gente.

Così Giacomo Messina e Giuseppe Carciati, dopo la chiusura obbligata dei ristoranti, di fatto si sono trovati di fronte al problema di come gestire la loro società (che da qualche mese conta anche la partecipazione di altri due ragazzi, Arturo Casale e Alessandro Della Nina). E in pochi giorni hanno dovuto stravolgere totalmente la quotidianità. «All’inizio è stato difficile - racconta Giuseppe Carciati - non ci aspettavamo una richiesta così alta. Dal semplice passaparola in poche ore è diventato un susseguirsi di richieste che ci ha spiazzato». Il numero di WhatsApp e la mail sono stati presi d’assalto. Il passaparola si è trasformato in un passaparola social. Influencer come Chiara Maci che facendo la spesa, hanno iniziato a postare foto taggandoli. I follower sono passati da 90 a più di 2000 in un niente.

«Ci siamo messi al lavoro immediatamente. Abbiamo preso 11 persone ad aiutarci, abbiamo aperto un altro canale per gli ordini (https://www.spesa-casa.com, ndr). Sicuramente è diverso che gestire i ristoranti. Ci stiamo tarando su tutto, stiamo migliorando il servizio giorno dopo giorno, cercando di studiare le soluzioni migliori per essere sempre più rapidi». Frutta e verdura di ottima qualità, con prezzi indicativi espressi sul listino la cui variazione dipende dall’andamento del mercato. E vista la situazione, anche viveri di prima necessità (uova, carne e farina) per chi è in difficoltà, come gli anziani. L’idea dell’Orto di Jack è nata quando tre anni anni fa Giacomo, grossista di 34 anni, e Giuseppe, ristoratore di 31 anni (socio del locale Trita di Milano,ha lavorato da Panino Giusto, That’s Vapore, Combu), decisero di creare questa società di ortofrutta per “fare qualcosa di diverso”. E qualcosa di diverso, sono davvero riusciti a crearlo. Anche adesso.

Ultimo aggiornamento: Lunedì 30 Marzo 2020, 08:28
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