Atm schiera i “riservisti”, Trenord congela le ferie
di Simona Romanò

Atm schiera i “riservisti”, Trenord congela le ferie

Chi è senza green pass lo deve dire subito, non aspettare domani, quando scatterà l’obbligo di certificazione verde per tutti i lavoratori. Così da permettere alle aziende di organizzare il servizio di trasporto, limitando i disagi per i passeggeri. Sono le indicazioni di Trenord e Atm (nel rispetto del decreto legge) per scongiurare il caos. Si temono infatti disservizi non solo nel settore dei trasporti (quello sorvegliato speciale), ma anche sul fronte dell’anagrafe e delle attività dell’Amsa.

MEZZI PUBBLICI. Il punto è: quanti tranvieri, macchinisti, autisti porteranno sul posto di lavoro le proteste no green pass, facendo saltare o ritardare le corse per carenza di personale? Trenord ha detto ai sindacati «di aver congelato le ferie da venerdì 15 ottobre per evitare assenze strategiche», perché bastano pochi macchinisti no vax a mettere a rischio le tratte dei pendolari. Atm, invece, ieri, ha chiesto «ai suoi lavoratosi sprovvisti di green pass di contattare il call center, già abitualmente utilizzato per le malattie, per segnalare l’assenza 48 ore prima». L’azienda sta poi pianificando le verifiche del certificato verde, pensando a «un controllo a campione durante il servizio» con i conducenti suddivisi in tre turni. Di certo, domani saranno allertati un centinaio di “riservisti” pronti a subentrare ai lavoratori senza green pass. La tenuta del servizio dipenderà da quanti saranno i no vax assenti e se basteranno i “panchinari”. Il dato confortante è che il 90% dei lombardi ha fatto il vaccino, quindi, si può ipotizzare che ci sia non più di un 10% di dipendenti delle aziende di trasporto pubblico non immunizzati. Secondo la Cisl, però, «il personale Atm senza certificazione è molto di più, ovvero circa il 20%». Intanto, sono già giunte all’azienda le prime lettere dei tranvieri: «Rifiutiamo la profilassi»: domani la prova del nove.

COMUNE. Il pass sarà controllato a tutti i quasi 14mila dipendenti. In un incontro con i sindacati Palazzo Marino ha spiegato che «nelle sedi in cui è presente anche la polizia locale (come quelle dell’anagrafe) saranno gli agenti a controllare con l’app e un telefonino in dotazione». Altrimenti toccherà a commessi o dirigenti designare i “controllori”.

AMSA. Secondo fonti non ufficiali, «un netturbino su tre non ha la certificazione». L’azienda milanese dei servizi ambientali rassicura, «garantendo la regolarità della raccolta rifiuti, la pulizia e lo spazzamento della città». I controlli avverranno «sia al momento dell’accesso sul luogo di lavoro che durante lo svolgimento della prestazione lavorativa».


Ultimo aggiornamento: Giovedì 14 Ottobre 2021, 06:00
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