«Se mostri il seno bevi gratis», locale di Milano travolto dalle critiche per il cartello sessista
di Nico Riva

«Se mostri il seno bevi gratis», locale di Milano travolto dalle critiche per il cartello sessista

Tempesta di critiche per un locale di Milano che ha esposto un cartello sessista. "Se mostri il seno bevi gratis" e tante altre allusioni sessuali e discriminazioni sulla base della taglia di reggiseno delle clienti. I gestori si difendono: "Una goliardata". Ma sul web si scatena la bufera sul sessismo del cartello. E la toppa risulta peggiore del buco. 
 

 

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Il locale The Social Chupiteria nel centro di Milano è stato travolto in queste ore da una valanga di critiche e insulti sul web per il cartello sessista esposto all'interno. Tutto è cominciato dalla pubblicazione della foto con il cartello incriminato da parte di Luca Gibillini, membro della Direzione relazioni istituzionali del Gabinetto del Sindaco di Milano. «Ok, Houston, abbiamo un problema», scrive Gibillini come didascalia della foto.
 

5 chupiti se baci il barista, se mostri il seno bevi gratis in proporzione con la taglia, «se hai la retro offri tu a noi»: queste sono alcune delle proposte del locale per le clienti. Il cartello si conclude infine con queste parole ben poco eleganti: «Se fai la menosa, ricorda che le altre ce l'hanno come te e vai a f*****o». Appena la foto pubblicata da Gibillini è diventata virale sui social, si è scatenata la polemica e la pioggia di critiche contro la Chupiteria. 

I gestori del locale hanno inseguito cercato di mettere una toppa con un post sulla loro pagina: «Spesso le gogliardate che fanno ridere noi stessi non ci rendiamo conto che possono ferire altre persone. Ci scusiamo per chi si è sentito colpito. Il cartello con le regole (mai attuate ovviamente) è stato rimosso». Scuse che non son bastate a spegnere la polemica. Anzi, è stato come gettare benzina sul fuoco e le critiche si son moltiplicate. 
 

 
 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 21 Settembre 2020, 17:37
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