Alberto Genovese ai domiciliari, l'imprenditore pronto a farsi interrogare dal pm di Milano

Alberto Genovese ai domiciliari, l'imprenditore pronto a farsi interrogare dal pm di Milano

È intenzionato a farsi interrogare dai pm l'imprenditore del web Alberto Genovese, nei cui confronti la Procura di Milano ha chiuso a luglio le indagini per due casi di violenze sessuali, tra il capoluogo lombardo e Ibiza, ai danni di due ragazze stordite con mix di droghe.

 

Nel frattempo a fine luglio l'ex 'mago' delle start up digitali è stato scarcerato e si trova ai domiciliari per proseguire il percorso di disintossicazione, iniziato a San Vittore, in una comunità. Il termine previsto dopo la chiusura dell'inchiesta scadrà nella prima metà di settembre e poi gli inquirenti potranno chiedere il rinvio a giudizio nell'inchiesta che vede indagata anche la fidanzata dell'epoca di Genovese. Intanto, però, la difesa valuta di chiedere alla Procura un interrogatorio, che a questo punto potrebbe tenersi a settembre. La chiusura delle indagini si riferisce alle imputazioni di violenza sessuale aggravata, detenzione e cessione di stupefacenti e lesioni per il caso del 10 ottobre quando l'imprenditore, al termine di un festino nel suo attico di lusso con vista sul Duomo, avrebbe abusato per ore di una 18enne, che lo ha denunciato facendo scattare le indagini della squadra Mobile, coordinate dall'aggiunto Letizia Mannella e dai pm Rosaria Stagnaro e Paolo Filippini. È stato arrestato il 6 novembre. In più, Genovese, difeso dai legali Luigi Isolabella e Davide Ferrari, risponde dell'accusa di aver stuprato, stavolta assieme alla fidanzata (lei non è stata arrestata), una modella di 23 anni a Ibiza il 10 luglio 2020, sempre dopo averle fatto assumere cocaina e ketamina. Per questa vicenda ha ricevuto una seconda ordinanza a febbraio. Di recente Genovese ha subito pure un sequestro da 4,3 milioni per reati fiscali.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 26 Agosto 2021, 13:21
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