No Vax all'attacco: "Ricorso respinto? Ora sarà disobbedienza civile"

«Noi non arretriamo di un millimetro, anzi avanziamo, ora non ci resta che la disobbedienza civile». È questo il commento di Claudio Simion, presidente del Comilva, la principale associazione 'no vax', alla sentenza della Corte Costituzionale che ha rigettato il ricorso contro la legge sull'obbligo. «La Corte ha deciso di non fare il suo mestiere - afferma Simion -, ci aspettavamo che entrasse nel merito e non funzionasse come un muro di gomma ribadendo una cosa ovvia cioè che è la politica che decide su questi temi. Prendiamo atto che in questo paese siamo di fronte a una situazione non più denocratica, non abbiamo più un organo deputato al controllo delle azioni del Parlamento».

Ora gli sforzi del movimento no vax si concentreranno sulla politica. «Non rinunciamo a misurarci come cittadini, ci misureremo con la politica da qui ai prossimi mesi, interrogheremo tutte le forze politiche su questo tema e vedremo cosa fare. Non arretriamo di un millimetro, anzi avanziamo. Ora è il momento della disobbedienza civile, visto che non ci viene dato uno strumento di tutela da questo Stato».

Mercoledì 22 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 18:44
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