Palermo, irrompe in negozio taglia le vene e uccide l'ex moglie commessa: grave il figlio, arrestato

Uccide in negozio la ex moglie, ferisce il figlio di 14 anni e si barrica nel locale prima di essere fermato. Terrore in un negozio nel Palermitano, dove un uomo ha fatto irruzione uccidendo la ex moglie commessa. E' accaduto in un negozio di calzature in Corso Italia a Carini, nel centro del paese. Dopo aver ammazzato la moglie l'uomo è rimasto per lungo tempo barricato nell'esercizio commerciale. Un uomo, Marco Ricci, avrebbe tagliato le vene nel corso di una lite alla moglie, una commessa, Anna Scavo, uccidendola in lago di sangue. L'ennesimo tremendo episodio di femminicidio.

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L'assassino avrebbe anche ferito il figlio. I vigili del fuoco sono riusciti ad aprire la porta e i carabinieri l'hanno bloccato. Sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno trasportato la figlia all'ospedale Cervello. Per la ex moglie non c'è stato nulla da fare. Ferito anche il ragazzo, di cui non si conoscono ancora le condizioni. 

I Carabinieri stanno ascoltando in queste ore il ragazzo di 14 anni ferita dal padre che poco prima ha ucciso la madre del giovane in un negozio di Carini ( Palermo). L'adolescente è stata portato in ospedale ma non è grave. Viene sentito come testimone. È ancora oscura la dinamica dell'omicidio di Anna Scavo, la commessa 36enne di Carini, uccisa dal marito, Marco Ricci, 41 anni, nel negozio di calzature in cui lavorava come commessa. Il figlio 14enne della coppia ha raccontato agli investigatori che il padre avrebbe agito per legittima difesa dopo essere stato aggredito dalla ex moglie (i due si erano separati da un anno). La versione è al vaglio degli inquirenti. Sia l'adolescente che il padre sono in ospedale (e non in caserma come detto precedentemente) con lievi ferite.

Nel corso del tempo sarebbero state diverse le denunce della donna verso l'ex marito: erano separati da un anno, e lui non accettava la separazione.
I due si erano separati da circa un anno e il figlio viveva a Capaci con l'uomo. I carabinieri della Compagnia di Carini sarebbero stati al corrente delle tensioni tra gli ex coniugi. Non è ancora chiaro però se la vittima avesse presentato denuncia raccontando agli investigatori di essere stata aggredita e perseguitata da Ricci o se i militari siano intervenuti su segnalazione dei familiari della coppia, decisi a chiedere aiuto vedendo litigare la donna e l'ex. Anche i motivi delle liti e delle tensioni tra marito e moglie sono al centro dell'indagine. L'uomo non aveva accettato la separazione? Gli inquirenti stanno tentando di vederci chiaro. Dopo il delitto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno portato il ragazzo e il padre all'ospedale Villa Sofia. Secondo le prime notizie, l'omicidio sarebbe avvenuto all'interno del negozio in cui la donna lavorava. L'ex marito si sarebbe rifiutato di uscire. I vigili del fuoco sarebbero riusciti ad aprire la porta e i carabinieri a bloccarlo. Sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno portato il ragazzo all'ospedale. Per la moglie non c'è stato nulla da fare. «La conoscevamo in tanti - dice un abitante del paese- Molte persone vengono qui a comprare le scarpe. L'abbiamo sempre apprezzata. Lui, invece, non lo conoscevamo. Si diceva in giro che non lavorasse». «È una vicenda che addolora l'intera collettività. Anna era una gran lavoratrice. La conoscevamo. In paese dicono che aveva presentato denunce contro l'ex marito che ogni tanto si presentava in negozio. Quando succedono queste cose si rimane davvero sconvolti», dice il sindaco di Carini Giovì Monteleone.

Sabato 15 Giugno 2019, 16:51
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