Stupra la compagna, poi la porta dove morì Fabiana Luzzi. L'incubo per una madre di tre figlie

Stupra la compagna, poi la porta dove morì Fabiana Luzzi. L'incubo per una madre di tre figlie

Fabiana Luzzi aveva 16 anni quando fu accoltellata e bruciata viva dal fidanzato: una storia che evidentemente fa ancora paura dalle parti di Corigliano Calabro, dove un uomo di 29 anni è finito nei guai per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale. I carabinieri gli hanno notificato la misura cautelare dell'obbligo di allontanamento dalla casa familire e il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima, la sua compagna.

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L'uomo avrebbe infatti violentato la donna, portandola in una circostanza anche sul luogo dove - nel maggio 2013 - Fabiana Luzzi (foto sotto) fu uccisa e arsa viva: lì l'avrebbe minacciata di morte con un bastone. Il ventinovenne, in più occasioni, come denunciato dalla compagna ai militari, ha minacciato e aggredito fisicamente la donna anche con oggetti contundenti in presenza delle tre figlie tutte ancora in tenera età. Un lungo incubo, che si spera volga adesso alla conclusione.


Martedì 21 Maggio 2019, 15:06
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