Spara alla moglie e fugge in Vespa, l'intervista a “Chi l'ha Visto?” prima di costituirsi: «Mi sono pentito, ma è colpa della setta»
di Silvia Natella

Spara alla moglie e fugge in Vespa, l'intervista a “Chi l'ha Visto?” prima di costituirsi: «Mi sono pentito, ma è colpa della setta»

Parla ai microfoni di Chi l'ha Visto? Salvatore D'Apolito, l'uomo che ha sparato alla moglie incappucciato e poi è fuggito in vespa. Si è consegnato ai carabinieri nove giorni dopo il gesto e poco prima di costituirsi ha dichiarato in un'intervista di aver sbagliato: «Mi sono pentito di quello che ho fatto, ma la disperazione mi ha portato a fare questo».
 
 


« Sono tre anni - continua - che non ce la faccio più, da quando mia moglie frequenta questa setta satanica di Corsico. In Belgio, in Francia e in Germania è ritenuta una setta. Loro dicono che bisogna ritrovare la felicità perché il male è rappresentato dal marito e dai figli. Io non la volevo uccidere, ho visto questo male in lei. Era come posseduta, contro i miei figli e contro tutti». 

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Enzo Cursio, ufficio stampa di Soka Gakkai -  la più importante scuola di buddisti -  replica: «Ci tengo a precisare che il buddismo si basa sulla non violenza. Abbiamo l'armonia della famiglia al centro del nostro processo individuale e nel buddismo non esiste aldilà».
«Mia moglie - conclude D'Apolito - vuole il mantenimento ma io non lavoro. È un anno che non  ragiono più perché lei mi ha portato all'esasperazione e ho visto il demonio contro di me. Lei diceva che doveva trovare la felicità e che me la doveva far pagare. Lo so che non è un'assoluzione, ma quando uno perde la testa si arriva a questo. Mi dispiace di quello che ho fatto e speriamo che a mia moglie non succeda niente». 
Mercoledì 10 Ottobre 2018 - Ultimo aggiornamento: 22:39
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