Allievi sempre meno preparati e prof precari: la crisi delle Medie
di Lorena Loiacono

Scuola Media in crisi: allievi sempre meno preparati e prof precari

L’ultima della classe, così la scuola media viene bocciata praticamente su tutti i fronti: gli studenti sono poco preparati, anche sulle scelte da fare per il futuro, e i docenti sono sempre più precari. È questo il ritratto della scuola secondaria di primo grado che esce dal Rapporto Scuola Media 2021 della Fondazione Agnelli, che fa anche un confronto con le rilevazione del 2011: che cosa è cambiato in dieci anni? Poco o niente. Anzi, la situazione è peggiorata.

 

 

NON TORNANO I CONTI. Tra le materie prese in esame c’è la matematica: il rapporto, tramite le ultime rilevazioni internazionali Timss, segnala come gli apprendimenti in matematica degli studenti italiani in quarta elementare siano sempre ampiamente sopra la media internazionale per poi crollare, invece, in terza media.

 

LAUREA IN FAMIGLIA. Non è una scuola che funziona da ascensore sociale, visto che molto dipende dal titolo di studio dei genitori: in terza media, infatti, tra un alunno con genitori laureati e uno con genitori che hanno la quinta elementare ci sono ben 46 punti di differenza, vale a dire circa tre anni di scuola in meno a parità di età.

 

IL SUD AFFONDA. Dal rapporto emergono anche importanti differenze territoriali: alle elementari non ci sono differenze importanti tra nord e sud ma alle medie esplodono più che in passato con 17 punti in meno per Abruzzo, Molise, Campania, Puglia e ben 27 in meno per Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia.

 

PRECARI IN CATTEDRA. Hanno una media di 52 anni e sono ancora troppo precari: nel 2011 i contratti a tempo erano il 19%, l’anno scorso il 30%. Addirittura con il 60% di precari sul sostegno. Il precariato comporta una giostra dei docenti più che negli altri gradi di scuola: alle medie resta sulla stessa cattedra, da un anno all’altro, il 67% dei docenti, contro l’83% alle elementari e il 75% alle superiori con le prevedibili conseguenze sulla qualità didattica.

 

VIA D’USCITA. Non solo dati (tutti consultabili on line su scuolamedia.fondazioneagnelli.it). Dalla Fondazione arriva anche una proposta per far risalire le sorti della scuola media: «Il tempo scuola andrebbe esteso – spiega il direttore Andrea Gavosto – con attività curricolari da fare nel pomeriggio come sport, teatro e musica. La scuola media deve portare avanti una didattica mirata all’orientamento, quindi anche con percorsi flessibili per seguire le scelte degli studenti».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 29 Settembre 2021, 07:24
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