Beatrice muore a 19 anni: malore improvviso in stanza, il dolore della scuola su Facebook
di Manlio Biancone

Roma, Beatrice muore a 19 anni per arresto cardio circolatorio: il dolore della scuola su Facebook

E' morta a 19 anni Beatrice Coletta, universitaria romana, originaria di Aielli, in provincia dell'Aquila, grande tifosa della Roma e studentessa modello della Luiss, università che frequentava da qualche mese dopo aver superato brillantemente il test di ingresso. Se ne è andata  in modo improvviso, ha avuto un malore nella sua abitazione di Roma la notte tra venerdì e sabato ed è stata trasportata d'urgenza in ambulanza in ospedale dove però non c'è stato nulla da fare. E' deceduta all'ospedale di Tor Vergata per un arresto cardio circolatorio. Una morte che ha gettato nel più profondo sconforto i suoi amici. La sua ex scuola, il Pio XI di Roma, ha postato un commosso ricorso sulla sua pagina Facebook, così come il professor Alessandro Orsini. Centinaia i messaggi di cordoglio per Beatrice che aveva saputo allacciare nella sua breve vita rapporti autentici con le persone.  

 

 

«Beatrice Coletta era una forza della natura, aveva esuberanza, passione ed intelligenza. Dava la sua opinione durante le lezioni con sicurezza, rendendo il confronto serio, profondo e avvincente. Viveva la sua vita a colori e tinte forti in ogni istante. Per questo ieri siamo stati travolti, alla notizia di un dolore così straziante e inaspettato, per averla persa così prematuramente» è scritto in un post del Pio XI.

Beatrice era figlia unica e i genitori Lucia e Lino, distrutti dal dolore, hanno solo chiesto di rinunciare ai fiori al funerale, che si è svolto questa mattina nella Capitale, e di fare offerte al Bambino Gesù di Roma. Appello raccolto dalla sua scuola e dal sindaco di Aielli, Enzo Di Natale che nella notte ha postato un messaggio con la notizia della tragica scomparsa di Beatrice. 

 


«Beatrice, che il destino ha strappato all'affetto dei suoi cari, nel cuore degli anni, nel pieno della bellezza. Drammi a cui è impossibile dare un senso, di cui è difficile solo parlarne. Da sindaco non posso che stringermi attorno alla famiglia, ai genitori, ai nonni, agli zii, ai cugini, a tutti coloro che le hanno voluto bene. Il desiderio dei familiari è di convogliare tutti i soldi destinati all'acquisto di fiori ad una raccolta fondi che serva per contribuire a salvare altre vite» scrive il sidanco Di Natale.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 23 Novembre 2020, 22:12
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