Ponte Morandi, Conte al varo del primo tratto: così Genova rinasce

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Ponte Morandi, comincia oggi la ricostruzione. Sono iniziate le operazioni di sollevamento della trave che sorreggerà il primo impalcato del nuovo viadotto sul Polcevera tra le pile 5 e 6. Le operazione, annunciate da un suono di sirena, sono cominciate alla presenza del premier Giuseppe Conte, del ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli, del sindaco Bucci, del governatore Toti, dell'architetto Piano che ha donato il disegno del viadotto. Presenti anche Salini e Bono per il consorzio PerGenova (Salini-Impregilo e Fincantieri) che ricostruisce il ponte.
 
 

Si tratta di una struttura lunga 50 metri, costruita in acciaio e pesa 500 tonnellate e verrà issata a quasi 50 metri di altezza. È la prima di 19 campate che costituiranno il nuovo viadotto: 16 da 50 metri e 3 da 100 metri.
«È un riscatto e può suonare un po' consolatorio - ha detto l'architetto Renzo Piano - ma non è così perché qui c'è stata una grande tragedia che non si può dimenticare. E' proprio come l'avevamo pensato. Oggi lo variamo, i vari si fanno solo per navi e ponti". Piano ha donato il disegno del nuovo viadotto che ricorda la chiglia di una nave».
 

«Lavoriamo 24 ore su 24, sette giorni su sette - ha detto il sindaco di Genova Marco Bucci - le cose vanno avanti secondo i programmi e di questo sono assolutamente contento. La città sta rispondendo benissimo, siamo esattamente sul percorso indicato e che sta dando i suoi frutti. Voglio ringraziare e lo farò anche nel discorso ufficiale quelli che vivono intorno al ponte che maggiormente soffrono i disagi per questa costruzione - ha aggiunto Bucci -. Siamo contenti di avere qui i più alti rappresentanti del governo». Il sindaco indossava la cravatta delle grandi occasioni con inciso "Femmo torna Zena superba" (facciamo tornare Genova superba): «Se lo avete notato questa è la cravatta che - ha spiegato - metto sempre nei momenti importanti anche perché vuole mandare un messaggio chiaro cioè che Genova aspira a diventare una delle città più importanti in Europa».



Conte, da Genova luce e speranza per l'Italia. «Genova mi sta dando e ci sta dando una grande lezione, ha ridato luce e speranza al Paese intero. Genova la continuiamo a portare nel cuore, io personalmente continuerò a tornare a Genova e sono ancora più determinato di prima... sino a quando avremo completato la fase di rilancio di un progetto di rinascita». Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, intervenendo alla cerimonia del varo del primo impalcato del nuovo viadotto sul Polcevera.

Toti, con governo sempre collaborazione. «Se oggi siamo qua è perché Genova non si è 'piantà addosso ma si è rimboccata le maniche». Lo ha detto il governatore Giovanni Toti, durante la cerimonia del varo in quota dell'impalcato. «Questi mesi sono stati impegnativi, dilatati - dice il governatore - ricordo la prima volta che ho visto il disegno di questo ponte, nel mio ufficio, da quel giorno sono state messe in fila molte cose per arrivare a oggi. Ricordo che il 16 agosto in prefettura, dopo il crollo del ponte, il presidente Giuseppe Conte c'era e da allora il governo non ha mai smesso di collaborare». Toti sottolinea: «Oggi siamo qua per il rispetto nei confronti delle 43 vittime del ponte e per rispetto dei cittadini a cui abbiamo fatto promesse. L'impalcato che sale dimostra che questo Stato può ricostruire un ponte e può farlo bene e i tanti ragazzi con i caschetti e i giubbotti - afferma, riferendosi ai lavoratori - con i loro tanti volti diversi, tanti dialetti diversi, sono la dimostrazione che l'Italia è una e grande e sa fare grandi cose se unisce le sue forze».


 
Ultimo aggiornamento: Martedì 1 Ottobre 2019, 15:57
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