Funivia Mottarone, il video choc. Anzaldi: «Sacrosanto il diritto di cronaca, ma la tv deve tutelare tutte le sensibilità»
di Lorena Loiacono

Funivia Mottarone, il video choc. Anzaldi: «Sacrosanto il diritto di cronaca, ma la tv deve tutelare tutte le sensibilità»

Michele Anzaldi, giornalista, politico e segretario della Commissione di vigilanza Rai, quel video andava pubblicato?

«Il diritto di cronaca è sacrosanto, dopo di che va detto che non tutti siamo pronti o vogliamo vedere certe immagini. Servono filtri protettivi come “attenzione immagini forti”, in modo che chi non vuole vederlo non lo vede. Anche perché ci si trova davanti a qualcosa che va al di là di ogni immaginazione».

 

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In tv funziona il filtro?

«No. Anche se il giornalista avverte dell’arrivo di immagini violente, non vai a cambiare canale. Sui giornali puoi scegliere se leggere o no, su internet puoi decidere di non cliccare. Ma il ragazzo adolescente, magari obbligato a seguire il tg, si ritrova davanti alla tv con immagini troppo dure. Per questo il legislatore ha pensato alla fascia protetta, la tv deve proteggere da questi casi e dare un servizio pubblico».


Ultimo aggiornamento: Giovedì 17 Giugno 2021, 08:20
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