Chi è Miriam Martinelli, la 'Greta italiana' che rischia la bocciatura: «Non mi interessa la scuola, il pianeta muore»

Si chiama Miriam Martinelli e ha 16 anni la Greta Thunberg italiana. In prima fila alla manifestazione di Milano c’è lei: ha 16 anni ed è al terzo anno di Agrario in un istituto della provincia di Milano. Ambientalista convinta, prende solo mezzi pubblici, mai l’auto («Non chiedo più passaggi a nessuno»), e anche a Strasburgo, invitata a seguire un dibattito sul clima dell’Europarlamento, ci è andata in treno.

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Ogni venerdì dallo scorso 1 febbraio, racconta il Corriere della Sera che l’ha intervistata, Miriam è una presenza fissa ai Fridays for Future a Milano:
«Alcuni insegnanti mi sostengono, anche la preside, altri mi dicono che rischio di perdere l’anno». Miriam ha la media dell’8, ma rischia la bocciatura per via delle ore perse: «C’è un limite di legge superato il quale perdo l’anno, ma non mi interessa andare a scuola quando il pianeta muore».
 
 

Miriam si ispira a Greta Thunberg, l’eroina ambientalista per cui è stato proposto il premio Nobel: «Quando ho iniziato a seguirla sui social mi sono detta: se può farlo lei, io non ho più scuse - dice - Ho capito che se volevo cambiare il mondo devo cambiare io. Ho saputo di questo gruppo che si ritrovava a piazza della Scala e ci sono andata. Ora sto cercando di diventare vegetariana, e poi magari anche vegana». E per il futuro è sicura: «Voglio laurearmi ed entrare in politica per fare qualcosa di utile».
 
 

"È UNA TERZA GUERRA MONDIALE" «Non ci sentiamo rappresentati perché nessun partito ha fatto qualcosa di concreto», le sue parole di questa mattina: Miriam dice che «siamo in una terza guerra mondiale, se non facciamo qualcosa moriranno milioni di persone, oltre ad animali e vegetali». A Strasburgo, dice, «ho visto tante parole di politici che ci ringraziavano e ci dicevano che il cambiamento climatico era il primo problema. Ma sono soltanto parole e non si è mai arrivati ad una conclusione. Ci hanno invitato, ci hanno ascoltato ma continuano a non fare nulla».

«Lottiamo per avere un futuro, siamo così tanti in tutto il mondo che i politici devono ascoltarci e fare qualcosa -
ha aggiunto - Non possono solo parlare, parlano solo per zittirci e non fanno niente. Non sono informati, come pretendono di fare delle leggi? Loro hanno i soldi, ma noi abbiamo il popolo: ogni venerdì salteremo la scuola per il nostro futuro».
Venerdì 15 Marzo 2019, 12:55
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