Medici di base, server in tilt: saltano migliaia di ricette e certificati medici
di Lorena Loiacono

Medici di base, server in tilt: saltano migliaia di ricette e certificati medici

Il sistema informatico va in tilt e il certificato online non si può fare: così ieri, in una giornata, sono saltati milioni di ricette mediche. Una volta, dal dottore, c'era la fila in sala d'attesa per avere un certificato. Oggi, a causa del Covid, non è più possibile: le sale d'aspetto sono vuote e ci si affida alla tecnologia, che con la dematerializzazione della ricetta medica risolve ogni problema. Peccato però che, se salta il sistema informatico, tutto si ferma. 

 

È quanto accaduto ieri mattina quando, alle richieste da parte dei pazienti di certificati e ricette mediche telematiche, i dottori non sapevano proprio cosa rispondere. Si trovavano davanti ad una schermata immobile, che recitava: server non raggiungibile, riprovare più tardi. Un disservizio che ha bloccato l'intera mattinata e che, nonostante sembrasse risolto verso le 13, è andato avanti con continui intoppi anche nel pomeriggio: «la Sogei spiega Giampiero Pirro, medico e responsabile informatico della Federazione nazionale dei medici di medicina generale del Lazio ha comunicato che si è trattato di un guasto ad un hardware di un server centrale. Quindi il disagio ha interessato tutte le regioni d'Italia, potenzialmente circa 50mila medici».

 

Data l'emergenza sanitaria in corso, l'impatto è stato decisamente pesante: ogni medico, in base alle stime fornite dalla Fimmg Lazio, emette al giorno circa un centinaio tra certificati, richieste e ricette. In molti casi si tratta di documenti relativi ai tamponi che, in questa fase, sono fondamentali: in tutto sono circa 5milioni di documenti al giorno e ieri la maggior parte non è stata fatta. Sarà necessario recuperare oggi e nei prossimi giorni, sempre che il server riprenda a funzionare regolarmente, con un sovraccarico di lavoro per i medici. È infatti impossibile in questo momento, fare ricette rosse da consegnare e ritirare a mano, tanto meno le richieste dei tamponi visto che il paziente interessato potrebbe essere a rischio.
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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 20 Gennaio 2021, 09:05
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