Italiani in fuga da Londra tra lockdown e nuova variante del virus: «In Gran Bretagna c'è preoccupazione»

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Via da Londra («In Inghilterra la situazione preoccupa» ) dal lockdown e dai rischi della nuova variante del Covid. Molti italiani a Londra avevano già programmato il rientro per Natale e sono riusciti a lasciare al capitale britannica prendendo gli ultimi voli per l'Italia prima del blocco. Dopo essere stati sottoposti ai tamponi, all'aeroporto di Fiumicino hanno iniziato ad uscire e ritirare i bagagli, alla spicciolata, dopo le 17, i primi passeggeri, per lo più italiani, dei 110 arrivati con il volo British 560 da Londra, l'ultimo ad essere arrivato a Roma dalla Gran Bretagna dopo lo stop dei voli tra Italia ed il Regno Unito deciso per via della variante del Covid diffusasi nel sud Inghilterra ed a Londra. Nel frattempo l’Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio fa sapere che «sono in corso le procedure di controllo di due voli all’Aeroporto di Fiumicino, il primo proveniente da Heathrow con 111 passeggeri ed il secondo da Bristol con 107 passeggeri a bordo». 

 

 

Per effetto dell'Ordinanza del Ministero della Salute e del Notam emesso dall'Enac, in serata risultano cancellati tre voli da Londra a Fiumicino mentre gli ultimi voli ad essere partiti, nel pomeriggio, alla volta della Capitale londinese sono rispettivamente tre voli di Alitalia, Vueling e British, tra le 15 e le 17.45. Da Ciampino l'ultimo volo Ryanair è decollato alle 14. Nel primo pomeriggio i passeggeri in partenza con gli ultimi voli, con il tam tam delle notizie, hanno tempestato di domande gli addetti ai check-in: «Lo abbiamo saputo qui in aeroporto ma a quanto pare riusciamo a partire». La maggior parte dei passeggeri arrivati con il volo British non ha voglia di parlare, ha fretta. Hanno tutti saputo del blocco voli mentre erano in viaggio. La quasi totalità aveva comunque già programmato il rientro in Italia per trascorrere le festività. «Mi sembra che in Inghilterra la preoccupazione sia alta - racconta un passeggero italiano - è per questo che Boris Johnson ha cambiato il lockdown a Londra e nelle zone limitrofe. Il mio rientro era comunque già programmato ed avevo fatto già il tampone 48 ore, pagandolo privatamente, prima di partire. Certo, alla fine, non è bello viaggiare così ed il Natale non si sente proprio».

 

«Abbiamo saputo dello stop dei voli con la Gran Bretagna mentre eravamo già in volo. Il mio vicino di posto lo ha saputo e ci ha avvisati - ha detto a sua volta, a Fiumicino, Andrea, un ragazzo romano che lavora e risiede stabilmente da anni a Londra, rientrato per trascorrere le festività con la famiglia - Forse è stato l'ultimo volo a partire per Roma. Ho eseguito qui il tampone a Fiumicino, in maniera veloce ed efficiente, nonostante lo avessi fatto già in Inghilterra. Tutti sono stati carini, lo staff efficiente. Una misura di sicurezza giusta in più. In Gran Bretagna c'è preoccupazione per questa variante del virus ma anche molta confusione: il problema è che nessuno sa veramente, a livello pubblico, cosa sta succedendo e nessuno finora lo comunica in maniera chiara. In Gran Bretagna, comunque, la situazione Covid da tempo è stata gestita male, dall'assenza di obbligo di mascherina ai test scarsi, al pari del tracciamento. Ogni Natale rientro a casa per stare in famiglia, avevo già programmato da tempo questo volo e, per fortuna, a questo punto, sono riuscito ad arrivare in tempo utile prima del blocco. Insomma è meglio stare a casa».

 

«Io provenivo via San Francisco - è la testimonianza di una signora romana - e sul volo da Londra ho saputo mentre atterravamo che sarebbe stato probabilmente l'ultimo volo ad atterrare. All'arrivo abbiamo fatto i tamponi e non me lo aspettavo: sulla variante del virus non so nulla, vivo in Usa e ne stavo parlando con degli amici lì e neanche sapevano di questa mutazione. Sono tornata per far visita ai miei genitori e poi ritorno in America». «Devo dire che l'Italia si sta comportando benissimo nella lotta al Covid, molto meglio di altri Paesi: complimenti, perchè non è una battaglia facile per nessuno. In Inghilterra la situazione preoccupa di più ma non lo fanno tanto vedere», dice infine un'altra passeggera. Studenti, lavoratori, figli che tornano dai genitori: la loro parentesi natalizia si è trasformata in una fuga da un nuovo Covid. 


Ultimo aggiornamento: Domenica 20 Dicembre 2020, 22:36
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