Papa Francesco alle famiglie (tradizionali) del mondo: «La famiglia è la cellula fondamentale della società»

Papa Francesco alle famiglie (tradizionali) del mondo: «La famiglia è la cellula fondamentale della società»

di Franca Giansoldati

«Ricordatevi che la famiglia è la cellula fondamentale della società» . La pandemia ha messo a dura prova troppe famiglie in tutto il mondo, le percentuali relative alle violenze sulle donne, così come l'impennata globale di divorzi è aumentata, eppure la famiglia, sottolinea Papa Francesco in una lettera indirizzata a tutti i padri e le madri, in occasione della festa della Famiglia di Nazareth, resta il cardine sul quale basare le relazioni comunitarie.

Papa Francesco non fa alcun cenno alle famiglie arcobaleno ma si concentra sui nuclei tradizionali formati da un uomo e da una donna, secondo la linea del magistero. Sottolinea come «alle famiglie spetta la sfida di gettare ponti tra le generazioni per trasmettere i valori che costruiscono l’umanità. C’è bisogno di una nuova creatività per esprimere nelle sfide attuali i valori che ci costituiscono come popolo nelle nostre società e nella Chiesa, Popolo di Dio».

La lettera di Papa Francesco

«Sempre ho tenuto presenti le famiglie nelle mie preghiere, ma ancora di più durante la pandemia, che ha messo tutti a dura prova, specialmente i più vulnerabili». Scrive il Papa mettendo in evidenza le difficoltà che si possono presentare nel corso di un matrimonio.

«Le diverse situazioni della vita – il passare dei giorni, l’arrivo dei figli, il lavoro, le malattie – sono circostanze nelle quali l’impegno assunto vicendevolmente suppone che ciascuno abbandoni le proprie inerzie, le proprie certezze, gli spazi di tranquillità e vada verso la terra che Dio promette: essere due in Cristo, due in uno. Un’unica vita, un “noi” nella comunione d’amore con Gesù, vivo e presente in ogni momento della vostra esistenza. Dio vi accompagna, vi ama incondizionatamente. Non siete soli! Cari sposi, sappiate che i vostri figli – e specialmente i più giovani – vi osservano con attenzione e cercano in voi la testimonianza di un amore forte e affidabile». 

E ancora: «La paternità e la maternità vi chiamano a essere generativi per dare ai vostri figli la gioia di scoprirsi figli di Dio, figli di un Padre che fin dal primo istante li ha amati teneramente e li prende per mano ogni giorno. Questa scoperta può dare ai vostri figli la fede e la capacità di confidare in Dio». 

 

A volte il matrimonio è come una barca in tempesta. «La vocazione al matrimonio è una chiamata a condurre una barca instabile – ma sicura per la realtà del sacramento – in un mare talvolta agitato. (…) Custodite nel cuore il consiglio che ho dato agli sposi con le tre parole: permesso, grazie, scusa. E quando sorge un conflitto, mai finire la giornata senza fare la pace».Non vergognatevi di inginocchiarvi insieme davanti a Gesù nell’Eucaristia per trovare momenti di pace e uno sguardo reciproco fatto di tenerezza e di bontà. O di prendere la mano dell’altro, quando è un po’ arrabbiato, per strappargli un sorriso complice». 

Infine una raccomandazione: «Non dimenticate che il perdono risana ogni ferita. Perdonarsi a vicenda è il risultato di una decisione interiore che matura nella preghiera, nella relazione con Dio, è un dono che sgorga dalla grazia con cui Cristo riempie la coppia quando lo si lascia agire, quando ci si rivolge a Lui».


Ultimo aggiornamento: Domenica 26 Dicembre 2021, 12:21
© RIPRODUZIONE RISERVATA