De Luca a Figliuolo: «Basta divisa militare, indossi gli abiti civili». Poi attacca Grillo e il coprifuoco

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Il governatore della Campania Vincenzo De Luca, nella sua consueta diretta Facebook, ha chiesto al commissario all'emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo, di «indossare gli abiti civili e non più quelli militari». Per De Luca Figliuolo andando in giro in mimetica «rischia di trasferire sulle forze armate la polemica politica ed invece l'immagine dell'esercito deve essere tenuta fuori dalle polemiche politiche». «Quando si gestisce un piano di distribuzione diventano inevitabili le polemiche politiche e non è accettabile che si possano avere ricadute sulle forze armate, mi auguro che si correggano comportamenti inappropriati, chi ha funzioni civili si presenti con una immagine civile».

 

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De Luca si è anche espresso contro il coprifuoco, chiedendo di allungarlo fino a oltre le 23, per consentire ai ristoratori di lavorare per un'ora in più. «Ai ristoratori si può dire noi apriamo fino alle 22? È chiaro che è una presa in giro. La mia idea è: manteniamo il coprifuoco ma l'apertura dei ristoranti mi pare ragionevole consentirla fino alle 23 e il rientro dei clienti fino alle 23,30, magari conservando lo scontrino da esibire alle forze dell'ordine».

 

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«Non possiamo giocarci l'estate, ma se non ci muoviamo con attenzione rischiamo di farlo», ribadisce De Luca, che aggiunge che «l'Italia è abbandonata a se stessa, che sia zona gialla, rossa, arancione è sempre abbandonata. Ancora oggi, dopo un anno, non trovo l'approvazione di un piano specifico di utilizzo delle forze dell'ordine per un controllo del territorio in funzione anti Covid». «Chiedo al Governo: perché continuate a dormire in piedi e non chiedete ad Aifa di valutare altri vaccini disponibili?», le sue parole. «Mi riferisco allo Sputnik che potrebbe essere acquistato in milioni di dosi - ha aggiunto - la Campania continua a registrare 200mila dosi in meno rispetto alla sua popolazione, un atto di delinquenza politica».

 

Poi l'attacco a Beppe Grillo, per il video in cui difendeva il figlio Ciro dalle accuse di stupro. «Quel signore che ha pubblicato quel video dovrebbe chiedere scusa a tanti padri e a tanti figli la cui dignità è stata calpestata per questo decennio. La responsabilità più grande che ha Grillo è quella di aver fatto morire una speranza di rinnovamento del paese e di aver diffuso un clima di odio», ha detto De Luca. «Non ho ascoltato nessuna parola di scuse per le centinaia di persone la cui dignità è stata calpestata per un avviso di garanzia per cose banali, non cose gravi», ha aggiunto. 

 

IL VIDEO IN DIRETTA FACEBOOK

 

 


Ultimo aggiornamento: Sabato 24 Aprile 2021, 13:59
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