Covid, quando finirà? Impossibile dirlo. Brusaferro: «Casi saliranno ancora». Ricciardi: «Ma Omicron è meno letale»

Video

Quando finirà la pandemia di Covid-19? Impossibile stabilirlo. Sono le parole di Guido Rasi, ex direttore dell'Ema e consulente del commissario all'emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo, che in un'intervista a La Stampa afferma che «abbiamo sempre ragionato come se stesse per finire, mentre siamo sempre più consapevoli che sia impossibile stabilire una data di conclusione della pandemia». «La prospettiva non è necessariamente pessimista - aggiunge -, ma la variante Omicron ci ricorda l'imprevedibilità della situazione».

 

Covid, i dati Iss: Rt stabile a 1,13, l'incidenza sale a 351. Due Regioni a rischio alto

 

Per Rasi, «la speranza è che arrivi una variante sufficientemente stabile ed evoluta da determinare un' endemizzazione della pandemia e facilitare la vaccinazione globale». Quanto alla campagna vaccinale pediatrica afferma: «meglio di quanto si pensasse. Molte famiglie hanno capito che non ci sono rischi reali. D'altra parte i dati americani sono spettacolari e in Italia procede tutto per il meglio. Il regalo di Natale da fare ai figli è vaccinarli». E in merito alla vaccinazione nei Paesi africani dice: «Non è questione di brevetti, di profitti o di produzione, ma di logistica. Sul modello della campagna italiana, l'Oms dovrebbe trovare la forza di riorganizzare la distribuzione dei vaccini nei Paesi svantaggiati, in attesa di riuscire a produrli in loco».

 

Covid, le regole di Natale: disco chiuse fino al 31 gennaio, Green pass ridotto a sei mesi

 

Brusaferro: i casi saliranno ancora

 

Sarà un Natale «di prudenza, grazie alla quale possiamo trascorrere le feste con i nostri cari. Dobbiamo essere attenti ai nostri comportamenti e consapevoli che la variante Omicron circola molto velocemente in Italia, proprio per non rinunciare agli affetti. L'augurio per tutti è di essere così, sereni ma attenti». Così Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto superiore di sanità in una intervista a Repubblica dove spiega che «nelle ultime due settimane si sta diffondendo progressivamente la variante Omicron. In questo momento convive con le Delta ma in prospettiva finirà per dominare, visto che è molto più trasmissibile. Il numero dei casi quindi è destinato a crescere ancora».

 

«Si apre una fase nuova - spiega - Abbiamo fortunatamente una copertura vaccinale elevata, comunque migliorabile, e questo ci ha preservato e ci sta ancora preservando da conseguenze troppo negative. Però dobbiamo ritirare fuori quella che io definisco la nostra »cassetta degli attrezzi« per contrastare il virus, e intanto cerchiamo di capire meglio come si svilupperà la variante». Intanto, «bisogna usare la mascherina, evitare sovraffollamenti, rispettare comunque il distanziamento, fare attenzione all'aerazione degli ambienti, lavarci le mani. In queste vacanze dobbiamo essere particolarmente attenti».

 

Ricciardi: il picco è ancora lontano

 

«Prevedo che a gennaio avremo un rialzo forte dei casi di Covid, il picco è lontano e dobbiamo ancora resistere». Così Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza e docente di Igiene all'Università Cattolica, a SkyTg24. «Con le varianti Delta e in particolare Omicron, che la sorpassa anche di 4-5 volte, la vaccinazione, anche quella con due dosi è fondamentale perché evita di finire in ospedale e di morire, ma non è sufficiente - spiega - Per cui ci saranno due pandemie, una dei non vaccinati, che avranno conseguenze gravi, e una dei vaccinati, che potranno infettarsi, con quegli inconvenienti di dover stare a casa, fare tamponi e isolarsi». «Le vaccinazioni restano quindi fondamentali - sottolinea Ricciardi - ma in questa fase ci vuole anche il comportamento, e le misure del governo servono a farci adottare comportamenti sani».

 

Video

 

Omicron meno letale, col vaccino siamo al sicuro

 

Il forte incremento dei contagi, che si registra in questi giorni in Italia, «non è ancora il picco, a gennaio ci sarà un rialzo fortissimo dei casi», afferma Ricciardi. Nel nostro Paese è quindi «prevedibile un numero di casi simile a quello visto negli altri Paesi d'Europa». «Ci sono state due varianti, Delta e Omicron, che hanno una capacità riproduttiva, soprattutto Omicron, enorme». La nuova variante, però, «ha un'alta contagiosità ma è meno letale». E, in questo momento, con la terza dose di vaccino «siamo al sicuro». «Dobbiamo evitare che i contagi arrivino, come successo nel Regno Unito, a 100-120mila al giorno», avverte. 


Ultimo aggiornamento: Venerdì 24 Dicembre 2021, 12:14
© RIPRODUZIONE RISERVATA